POLITICA
L'Amministrazione secondo Frapolli, fra doppioni, prepensionamenti, giovani e open space
Il leghista, assieme a Bignasca e Pamini, in una mozione prefigura una rivoluzione nell'Amministrazione pubblica, che a suo avviso costa troppo e va razionalizzata
BELLINZONA - Nell'Amministrazione pubblica si spende troppo, servono razionalizzazione, eliminazione dei "doppioni", valorizzazione di chi lavora bene, open space per ridurre gli spazi occupati. La ricetta per cambiare e risparmiare è proposta dai leghisti Gianmaria Frapolli e Boris Bignasca e dall'esponente di Area Liberale Paolo Pamini, in una mozione odierna. «Il preventivo 2017 presenta un disavanzo d’esercizio di -34,8 milioni, mentre il debito pubblico si assesterà attorno ai 2 miliardi di franchi. Le spese aumentano e si è ancora lontani da un equilibrio finanziario, tantopiù che, nei prossimi anni, verranno a cadere diverse entrate. Le finanze pubbliche cantonali non sono ancora sanate, per migliorare il bilancio sul lungo termine è necessario intervenire con delle misure rigorose e concrete che garantiscano degli effetti duraturi: il Cantone non può permettersi di navigare a vista, sono ancora troppi gli sprechi», è l'introduzione: vietato abbassare la guardia, dunque.«Nell’Amministrazione cantonale si continua a spendere troppo e le risorse disponibili non vengono utilizzate in modo efficace. Con la presente mozione si vuole attuare, all’interno dell’ Amministrazione, un “piano di razionalizzazione” per eliminare gli sprechi e allocare meglio le risorse». E allora come fare? «Da un lato appare urgente intervenire sul numero degli uffici pubblici: i doppioni vanno eliminati ed è necessario riconsiderarne la distribuzione sul territorio, al fine di creare un rete più snella che garantisca un servizio più efficiente. D’altro canto è giunta l’ora di avere il coraggio di ridurre il numero di funzionari per mezzo del prepensionamento: solo in questo modo si potrà risparmiare in maniera concreta, dando al contempo spazio ai giovani. Un’Amministrazione più giovane e dinamica avrà dei costi ridotti per i cittadini e permetterebbe un’offerta di servizi migliori».Pertanto, Frapolli chiede al Consiglio di Stato:«1. Eliminare gli uffici pubblici in esubero che creano solo costi e burocrazia per cittadini e imprese2. Ridurre il costoso personale dirigente con dei prepensionamenti per lasciar spazio a dipendenti giovani, attivi e più dinamici3. Promuovere il merito tramite scatti legati alla produttività e non solo all'anzianità di servizio4. Predisporre uno studio volto a individuare e quantificare gli edifici in esubero5. Ridurre gli spazi occupati dall'amministrazione con l'introduzione di “open space” come nel privato6. Mettere conseguentemente a reddito gli spazi lasciati liberi»
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