BELLINZONA - L'OCST ha denunciato i metodi che ritiene abbia usato Giancarlo Bonifaccio per pagare i suoi dipendenti meno dei 24,60 franchi orari previsti nell'attuale CCL dei gessatori, che è stato disdetto. E Giorgio Fonio e Lorenzo Jelmini non hanno atteso che poche ore a inoltrare un'interrogazione per saperne di più e per chiedere la revoca della nomina dell'imprenditore dalla Commissione LIA. L'uomo era uno dei sostenitori dell'introduzione nel CCL della figura del garzone, meno retribuita, uno dei motivi di tensione.«Nelle scorse settimane il contratto collettivo del settore del gesso è stato disdetto dalla parte padronale. Tra le motivazioni che hanno portato a questa rottura vi è l’opposizione sindacale di accettare l’introduzione della figura del “garzone” con un salario più basso rispetto a quello ora contrattualmente previsto (24,60 CHF all’ora lordo base)», scrivono Fonio e Jelmini. «"Presidente dell’Associazione ticinese dei mastri gessatori è il titolare della CPR SA di Barbengo. Lo stesso è stato pure nominato dal Consiglio di Stato su indicazione dell’UAE come membro di commissione della LIA, l’associazione creata per contrastare abusi e dumping salariale sui cantieri. Oggi però apprendiamo con un certo disagio che secondo quanto riportato da un comunicato stampa del Sindacato OCST, il Presidente dell’Associazione dei mastri gessatori e membro della commissione LIA avrebbe trovato una soluzione “fai da te” per non applicare il CCL attualmente in vigore», riportando poi il comunicato ripreso anche dal nostro portale.«Alla luce delle pesanti accuse mosse al Presidente dell’Associazione mastri gessatori e membro della commissione LIA, si impongono alcune domande alfine di non minare la credibilità delle istituzioni preposte al rispetto delle leggi. Pertanto chiediamo al lodevole Consiglio di Stato, 1. La CPR SA ha ricevuto nel 2016, 2015 e 2014 appalti pubblici?2. Se sì, per quali importi?3. Se sì, eventuali subappalti erano autorizzati e a quali ditte sono state subappaltate?4. Se le accuse mosse dal sindacato OCST fossero confermate, il Consiglio di Stato intende valutare la revoca della nomina dell’autorevole membro all’interno della Commissione LIA?»