BELLINZONA - Che l'Istituto di ricerche economiche (IRE), soprattutto dopo il famoso studio che concluse che non vi è sostituzione di personale residente con quello frontaliero, non piace alla Lega. Nell'ottobre del 2015 Daniele Caverzasio con una mozione, a nome del gruppo leghista, chiese al Governo di chiuderlo. Come riporta il Corriere del Ticino, il Consiglio di Stato non entra nel merito, e lascia la palla al Gran Consiglio.Le argomentazioni sono troppo deboli, secondo il Governo. Caverzasio scriveva che «le conclusioni a cui l'IRE giunge sono in contrasto con il sentire della popolazione ticinese».«Non si mette in dubbio la gravità di alcuni fenomeni in atto sul mercato del lavoro del nostro Cantone. Consapevolezza dimostrata, del resto, dalla serietà delle varie misure concrete adottate a livello cantonale e promosse a livello federale», precisa il Consiglio di Stato, ma «la combinazione fra la gravità della richiesta presentata e la debolezza delle argomentazioni».Addirittura, nella nota si legge che «spera che la mozione di Caverzasio rappresenti una boutade politica e non un tentativo di intimidazione nei confronti di un istituto universitario collegato all'Università della Svizzera italiana», ribadendo l'importanza dell'indipendenza politica e la possibilità di agire in piena trasparenza per i ricercatori.