BELLINZONA - Precarizzazione e difficoltà lavorative non derivano solo dalla disoccupazione, che non è l'unica "distorsione" del mercato del lavoro attuale. Il PS, infatti, mette l'accento sul fenomeno del lavoro part time, che non sempre è una scelta.I dati in merito sono stati pubblicati a inizio settimana dall'Ufficio cantonale di statistica. «Si tratta di un quadro preoccupante, che dimostra come vi siano moltissime persone che, malgrado vogliano lavorare di più, sono costrette a un lavoro part time e dunque anche a miseri salari. In Ticino, 55'000 persone lavorano a tempo parziale e per 14'000 fra queste si tratta di un obbligo, non di una scelta. L’aumento del lavoro a tempo parziale riguarda moltissime donne, il 70% del totale, di cui più della metà sono svizzere, hanno tra i 30 e i 52 anni e hanno una formazione secondaria superiore», riassume il Partito socialista in una nota.È una condizione che tocca in particolar modo le famiglie monoparentali, donne con figli a carico, ma anche uomini. Per garantirsi un tenore dignitoso di vita, necessitano spesso di aiuti, soprattutto di sussidi cassa malati e assegni familiari.I tagli previsti dalla manovra di rientro da 185 milioni preoccupano i socialisti, e invita il popolo a reagire. «La riduzione delle prestazioni e i tagli previsti dalla manovra di rientro spingeranno queste persone in una situazione ancora più difficile e questo non è accettabile in un Paese, il nostro, che ha ancora sufficienti risorse per evitare di smantellare il principio di solidarietà su cui è fondato. La precarietà ha mille volti: per evitare che i tagli previsti dalla manovra di rientro li spinga in una situazione ancora più dura e difficile, il Partito Socialista invita i Ticinesi a sostenere e firmare i referendum contro lo smantellamento dello Stato sociale durante la giornata di raccolta firme di domani, sabato 22 ottobre».I socialisti saranno presenti, per raccogliere firme, con delle bancarelle a Bellinzona (Viale Stazione / Vicolo Torre), Locarno (gioielleria ai piedi di Via delle Monache), Lugano (Via Pessina / Piazza Dante), Chiasso (Mercato), Mendrisio (Piazzale alla Valle), Tesserete (Via Canonica) dalle 9.00 alle 12.30 e a Biasca (davanti alla Coop) dalle 13.30 alle 17.00.