POLITICA
Il PPD a muso duro con le FFS. «Basta prenderci in giro, ora dite come stanno le cose»
L'opuscolo non è piaciuto al partito, che intende porre delle domande alle ex Regie, spaziando dalla FTIA a Chiasso, dalle Officine al granito, sino al Centro di competenza e ai catering
BELLINZONA - Un modo per far dire ad altri quello che non si ha il coraggio di comunicare direttamente. Secondo il PPD, l'opuscolo delle FFS “Visioni e apparizioni in Ticino”, oltre che usare stereotipi negativi, è questo. La pubblicazione, che tanto ha fatto discutere, «ruota attorno ad un ipotetico dialogo, annaffiato dalla grappa, fra una persona di fantasia oggi ai vertici delle Ferrovie Svizzere, tale Lukas Bergmann, e l’allora Sindaco di Bellinzona – tornato per l’occasione dall’aldilà – Giuseppe Molo. Diversi, come si diceva, i passaggi decisamente discutibili e pure offensivi chemostrano chiaramente una certa supponenza da parte delle FFS», riassume il partito in una nota.I passaggi che colpiscono di più, prosegue il PPD, sono quelli relativi al Centro di competenza in materia di mobilità sostenibile e ferroviaria e quelli che toccano il tema relativo alle Officine.Nel primo caso, si parla addirittura di «spina nel fianco» per le FFS. «Un Centro questo, oggetto di un credito votato dal Parlamento, che oggi si scopre – attraverso una pubblicazione che fa dire ad altri ciò che le FFS non hanno il coraggio di comunicare – non più di interesse per le FFS. Ciò rappresenta l’ennesima, e certamente non ultima, presa in giro nei confronti di progetti votati dal Gran Consiglio», fa notare il partito, mentre per ciò che concerne le Officine, «si intuisce la volontà da parte delle Ferrovie Svizzere – anche se non direttamente ammessa – di dismettere l’impegno a Bellinzona senza però alcun progetto alternativo e malgrado siano in corsodiscussione e trattative per lo sviluppo di questo comparto».Tenuto conto anche dello scalpore che l'opuscolo ha suscitato, il gruppo parlamentare del PPD vuole approfittare della visita del CEO Meyer, il quale ha espresso il massimo rispetto per il Ticino, a Bellinzona (durante il quale vi sarà anche un presidio a favore delle Officine, voluto da MPS e Verdi bellinzonesi), per porre alcune domande su temi diversi in particolare:«1. Le FFS come intendono porre rimedio alla scellerata decisione di chiuderegli sportelli FTIA a Giubiasco e Airolo?2. Perché anche nel sottopasso, dove palesemente il granito è cromaticamenteed esteticamente migliore del travertino, si è ugualmente utilizzatoquest’ultimo materiale?3. Perché in occasione dei numerosi catering e festeggiamenti le FFS sono cosìreticenti a valorizzare produttori e produzioni locali e regionali? Ad esempio, rispetto alla spesa totale legata ai festeggiamenti dello scorso mese di giugno a Pollegio e Biasca, quanto è stato speso complessivamente? Diquesta spesa quanto è ricaduto su produttori e produzioni ticinesi?4. In Ticino è diffusa l’impressione secondo la quale le FFS non vedono l’ora di chiudere le Officine di Bellinzona. Perché non dite chiaramente una volta per tutte quali sono le intenzioni in merito e quali progetti hanno le FFS perquesta pregiata area della Capitale?5. Le FFS credono ancora nel Centro di competenza in materia di mobilitàsostenibile e ferroviaria costituito nel 2014?6. Da anni a Chiasso le FFS riducono il personale. Avete intenzione dideclassare definitivamente la stazione internazionale ad una stazioneregionale e secondaria?7. Chiasso è ricoperta per 1/3 da binari. Con le nuove strategie delle FFS ilvolume di traffico è drasticamente diminuito. Intendono le FFS andareincontro alla Città restituendo il territorio ai cittadini, convertendolo erendendolo agibile?»
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