Dal 1° dicembre il portale sàmara – Il patrimonio culturale del Cantone Ticino è online con nuove fonti di dati. Anche l’Archivio di Stato, la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, la Fonoteca nazionale e il Dizionario storico della Svizzera aderiscono al portale. samara.ti.ch Da domani l’utente può utilizzare una finestra di ricerca google-like per interrogare contemporaneamente più banche dati patrimoniali presenti sul territorio ticinese. Oltre ai due cataloghi del Sistema bibliotecario ticinese, cantonale e scolastico, disponibili su sàmara già da giugno 2015, è ora possibile raggiungere quattro nuove fonti, due interne all’Amministrazione cantonale - i fondi fotografici dell’Archivio di Stato e la collezione delle opere conservate dalla Pinacoteca cantonale Giovanni Züst - e due esterne - il catalogo della Fonoteca nazionale svizzera e il Dizionario storico della Svizzera. Un utente interessato, per esempio, a ricercare contenuti su Lugano, scoprirà 8.237 risultati per tutte le fonti, mentre selezionando ciascuna fonte separatamente troverà 1558 risultati nei fondi fotografici dell’Archivio di Stato, cinque voci complete del Dizionario storico, 292 risultati per la Fonoteca nazionale, 22 per la Pinacoteca Züst e 6.695 per il Sistema bibliotecario. In pratica, l’utente può visualizzare direttamente le immagini conservate nei fondi fotografici dell’Archivio di Stato, leggere le voci del Dizionario storico, consultare le descrizioni e, dove presenti, le digitalizzazioni - visive o sonore - dei documenti catalogati dalla Fonoteca nazionale e dal Sistema bibliotecario. In questo modo il lavoro degli istituti aggregati al portale sàmara viene ulteriormente valorizzato, raggiungendo un pubblico diversificato rispetto al proprio pubblico di riferimento. Il portale è gestito dal Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale (SVPC) della Divisione della cultura e degli studi universitari (DCSU). A partire dal 2017 nuove fonti saranno aggiunte sistematicamente, arricchendo sempre più il portale sàmara.