POLITICA
Scandalo sui permessi B, in manette un impiegato e un'ex impiegata dell'Ufficio migrazione
Un 25enne, precedentemente arrestato in Kosovo, aiutava persone che non ne avevano diritto a ottenere i permessi in Ticino e non solo, con la collaborazione dei due e di un quarto imputato
BELLINZONA - Un terremoto scuote l'Ufficio della migrazione. Quattro persone sono state tratte in arresto ieri, e fra loro vi sono un impiegato e un'ex impiegata (entrambi 28enni) dell'ufficio citato, oltre a un 25enne, già titolare di un'impresa di costruzione con sede a Bellinzona ora in liquidazione, un 27enne, tutti svizzeri e domiciliati nel Bellinzonese.La vicenda riguarda la concessione di permessi B a persone che sostanzialmente non ne avevano diritto. In pratica, in base ad informazioni giunte negli scorsi mesi da parte di autorità federali e grazie alla tempestiva segnalazione alla Magistratura da parte della Sezione della popolazione, che ha fattivamente collaborato all'inchiesta, è stato appurato che il 25enne, già arrestato in Kosovo e su cui pendeva un mandato di cattura, ha permesso a diverse persone che non ne avevano diritto di ottenere un permesso di dimora B in Ticino e in altri cantoni svizzeri appoggiandosi sulla "collaborazione" del 28enne impiegato statale e della 28enne ex impiegata statale, il cui ruolo e il grado di coinvolgimento sono ancora al vaglio degli inquirenti. L'illecito ha portato nelle tasche delle persone coinvolte diverse migliaia di franchi.Le accuse a carico di ciascuno sono pesanti: per il 25enne, tratta di esseri umani, corruzione attiva, falsità in certificati e infrazione alla Legge federale sugli stranieri, il 27enne risulta coinvolto a vario titolo nella fattispecie, mentre a carico degli altri due imputati vi sono i reati di furto, corruzione passiva e infrazione alla Legge federale sugli stranieri. L'inchiesta è coordinata dal Procuratore pubblico Antonio Perugini. Al momento non saranno rilasciate ulteriori informazioni sull'indagine che dovrà stabilire l'entità della fattispecie e stabilire le singole responsabilità. Non si escludono in ogni caso ulteriori sviluppi nell'inchiesta in corso.
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