Da Opinione Liberale, sostiene che "l'UDC va alla grande con la solfa che non siamo una colonia dell'UE, la Lega con quella dei balivi di Berna"

BELLINZONA – Dall’ora legale alla tendenza adolescenziale di alcuni movimenti partitici. Mauro Dell’Ambogio, ex segretario di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione, ancora una volta su Opinione Liberale dice la sua, in modo graffiante.
“Un recente titolo di stampa “l’UE ci imporrà l’abbandono dell’ora legale?” sembrava scritto apposta per scatenare le reazioni dei nostri sovranisti: “non ci faremo mica imporre…”. Vero è che nell’UE si sta pensando se abolire lo spostamento estivo di un’ora. Vi è obbligo per la Svizzera di fare la stessa cosa? Formalmente no, praticamente forse sì. Decidemmo decenni fa di adeguarci in questo ai Paesi vicini (l’UE non esisteva ancora). Dopo un primo voto popolare contrario, le conseguenze pratiche indussero poi a non lanciare referendum contro la successiva decisione federale di introdurre l’ora legale”, inizia.
Un adeguarsi non obbligato, che non è un caso unico. Ci sono per esempio sistemi di classificare o utilizzare prodotti cui è stato “comodo adeguarci, sempre per scelta nostra. Ben più che per comodità, in molti casi per salvaguardare il nostro benessere, visto che un franco su due di reddito sono gene- rati in Svizzera da scambi di merci e servizi con Paesi europei”.
Dove sta il problema? Nella politica. “Nell’attuale clima politico però incolpare di tutto l’Unione europea è un modo sicuro per vincere le elezioni nei suoi Paesi membri. Immaginiamoci da noi: basta accennare a una possibile di- pendenza dell’UE per scatenare le folle, anche quando è evidente che - come per la circolazione a destra, i litri o la grammatica - si tratta di dipendenza libera e inevitabile nel contempo”, scrive.
E attacca: “L’UDC va alla grande da un pezzo con la solfa che non siamo una colonia dell’UE, come la Lega con la solfa dei balivi di Berna. Chi ha figli adolescenti sa che, per ottenere da loro qualcosa, bisogna spesso far finta di voler imporre loro il contrario. Riflessi adolescenziali emergono quando si vota, così come quando ci si esprime anonimi sui media sociali. Il modo più efficace per sabotare politicamente qualcosa - nella nostra fiera democrazia diretta - è lasciar credere che ce lo voglia imporre qualcuno. Ed è anche il modo più efficace per suscitare risentimento contro chi vorrebbe imporcelo: la prepotente, antipatica e cattiva UE”.