I deputati socialisti chiedono in una mozione che, sulla scia del Parlamento Federale e della città di Berna, si traduca il sito del Cantone in linguaggio semplificato, oltre a quelli dei principali enti che offrono un servizio pubblico sussidiato"

BELLINZONA – Sembra incredibile, nell’era del digitale e in cui si comunica prevalentemente scrivendosi messaggi, ma ci sono persone che faticano a comprendere quel che viene scritto. Addirittura, stando a quanto scritto da Laura Riget, Anna Biscossa, Bruno Storni, Carlo Lepori, Daniela Pugno Ghirlanda, Fabrizio Sirica, Gina La Mantia, Henrik Bang, Ivo Durisch, Nicola Corti, Raoul Ghisletta, Simona Buri e Tatiana Lurati Grassi in una mozione, “in Svizzera si stima che quasi un milione di persone abbia difficoltà a leggere testi complicati”.
Da qui è nata l’esigenza di creare un linguaggio semplificato, che permetta a tutti di capire con più facilità i testi. “La partecipazione piena e attiva a tutti gli ambiti della vita è diritto di tutti: è per questo necessario garantire accesso alle informazioni, ai servizi e alle strutture, senza alcun tipo di barriere fisiche o virtuali. Questa settimana il Parlamento federale ha quindi inaugurato la sua pagina web in lingua facile e ha dato ampia visibilità ai servizi messi a disposizione per le persone con disabilità così da facilitarne l’acceso all’edificio del Parlamento. La pagina web in questione spiega in lingua facile la struttura delle istituzioni federali e il loro funzionamento. In occasione di queste elezioni federali, sono state tradotte per la prima volta anche le istruzioni di voto”, spiegano i socialisti.
Ma non solo il Parlamento: per esempio, anche “la città di Berna ha deciso di fornire informazioni ai cittadini e alle cittadine in lingua facile, così come l’Ufficio federale per le pari opportunità delle persone con disabilità (UFPD) del DFI”.
La loro richiesta è di andare nella stessa direzione in Ticino. “Chiediamo pertanto al Consiglio di Stato di creare una pagina web sul sito internet del Cantone in lingua facile, che descriva il funzionamento delle istituzioni cantonali, e di mettere a disposizione in occasione delle elezioni di sua competenza anche le istruzioni di voto in lingua facile. Va pure richiesto ai principali enti che offrono un servizio pubblico sussidiati dal Cantone (EOC, istituti per invalidi, servizi di cura e assistenza a domicilio, ecc.) di tradurre le informazione più importanti rivolte agli utenti. Queste misure permetterebbero al Ticino di fare un passo avanti per garantire a tutti di poter partecipare alla vita pubblica e al lavoro istituzionale. Le traduzioni in questione andranno realizzate usufruendo dei servizi competenti che già si occupano di traduzione in lingua facile”.