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08.01.2020 - 12:080

Il PLR ora trema. "Sarebbe incredibile passare in pochi anni da tre Municipali a uno soltanto"

Non è un segreto che con Bertini si puntasse al ruolo di sindaco di Borradori, ma dopo il suo ritiro... Badaracco e Valenzano Rossi hanno qualche timore, Tognola punta comunque a riconquistare un seggio. "Non sono riuscito a sedare le tensioni"

LUGANO – Ora il PLR un po’ trema. Se il sogno era insidiare il posto di sindaco di Marco Borradori, con la decisione di Michele Bertini di non ricandidarsi addirittura si passa al timore di poter perdere un seggio a Lugano.

La decisione del vicesindaco era nell’aria, nonostante a giugno avesse detto il contrario. I contrasti col partito erano infatti noti, sin da quando in una bombastica intervista Bertini ne parlò apertamente e anche nel comunicare la sua scelta ne accenna.

Ieri sera la direttiva si è riunita in un clima preoccupato. Una delle maggiori sostenitrici di Bertini è la capogruppo Karin Valenzano Rossi, che ha detto: “È una grave perdita sia per la Città, sia per il partito. Sono sinceramente dispiaciuta e rattristata e sì, anche secondo me il secondo seggio potrebbe essere a rischio”.

Opinione condivisa dal compagno di Municipio Roberto Badaracco, che si è detto sorpreso. “Sono strascichi di quanto accaduto un anno e mezzo fa Speravo fossero superati. Bertini non ha mai nascosto di essere deluso dal PLR, anche a livello cantonale. Sperava di avere maggior appoggio, anche se io credo che ce l’avesse. Per noi non è certo il miglior modo di iniziare la campagna. PS e Verdi potrebbero raddoppiare e dunque a rischiare saremo noi o il PPD. Sarebbe incredibile passare in pochi anni da 3 municipali a uno soltanto”.

Il presidente Guido Tognola invece punta ancora ai tre seggi. In merito ai motivi che hanno spinto Bertini a dire addio alla sua poltrona, “posso solo credere alle sue parole, che si tratti di una decisione di carattere personale. Presumo e non nascondo che ci sono state tensioni, sicuramente io non sono riuscito a sedarle fino in fondo. Bisogna anche dire che, in una relazione professionale proficua, non è necessario amarsi. Basta lavorare bene assieme”.

A livello cantonale, anche Bixio Caprara si è detto dispiaciuto ma rispetta la scelta.

I contrasti erano stati in particolare con l’ex presidente sezionale Giovanna Viscardi che per ora non ha ancora commentato.

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