POLITICA
Un pedaggio al San Gottardo? Cattaneo dice no: "Discriminante per noi ticinesi"
Il consigliere nazionale sulla proposta lanciata da tre suoi colleghi confederati: "Sarebbe inoltre penalizzante per i turisti e per le nostre strutture ricettive, alberghi e campeggi"
TiPress/Benedetto Galli

BERNA - “Un pedaggio al San Gottardo e al San Bernardino sarebbe discriminante per i ticinesi e penalizzante per il nostro turismo”. Il consigliere nazionale Rocco Cattaneo non condivide l’idea lanciata ieri da tre suoi colleghi (leggi qui) di prelevare una tassa a chi transita nel tunnel autostradale. Un’idea che verrà formalizzata oggi con una mozione al Consiglio federale.

Nelle intenzioni dei tre deputati, la tassa dovrebbe essere variabile e aumentare nei periodi di Pasqua, Ascensione, Pentescoste e durante l’estate. Per la popolazione locale sarebbero previste delle agevolazioni, per ora imprecisate, ma tutti dovrebbero metter mano al portafogli.

“Secondo me bisogna puntare piuttosto sul trasporto pubblico – dice Cattaneo - valutando magari anche anche la possibilità di ripristinare i treni navetta tra Airolo e Göschenen, che erano in funzione prima dell’apertura del tunnel e che sono stati utilizzati nuovamente dopo il tragico incidente del 2001. Il granconsigliere del nostro partito Patrick Rusconi ha presentato in questo senso un atto parlamentare”.

Cattaneo ritiene che sarebbe profondamente ingiusto far pagare una tassa ai ticinesi che utilizzano il tunnel per spostarsi verso altri cantoni. “Non solo – aggiunge -: sarebbe penalizzante per i turisti e per le nostre strutture ricettive, alberghi e campeggi. E, a mio parere, alla fine non risolverebbe il problema delle colonne ai portali della galleria. Sarebbe soltanto un nuovo balzello. Abbiamo speso miliardi per realizzare Alptransit e ora dobbiamo potenziare ulteriormente il trasporto su rotaia. Già oggi migliaia di turisti utilizzano il treno per raggiungere il Ticino, ma molti continuano a scegliere il trasporto individuale, soprattutto se viaggiano in camper o con roulotte, scelgono località discoste come le nostre valli, o si dirigono verso l’Italia. Bisogna investire ancora di più sulla ferrovia invece di puntare su una nuova tassa, consapevoli comunque che non possiamo limitare la libertà di scelta dei turisti obbligandoli a rinunciare all'auto”.

 

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