Una interpellanza di David e Petralli sottolinea come alcuni giovanissimi asilanti trascorrano le notti sulle panchine della stazione bellinzonese. Il direttore di Casa Marta: "Pronti a ospitarli, ma chi paga?"

BELLINZONA - Un gruppo di migranti dorme ormai regolarmente ala stazione di Bellinzona. I Verdi in una interpellanza chiedono che ci si attivi per ospitarli da qualche parte, magari in una struttura come Casa Marta, che però non potrebbe coprire al momento i costi di persone non presenti nei registri cantonali.
“In tarda serata, appena il flusso di treni inizia a diminuire, è stato a più riprese osservato che alcune panchine della stazione di Bellinzona si trasformano in veri e propri letti per molti giovanissimi migranti”, scrivono i consiglieri comunali dei Verdi Giulia Petralli e Ronald David, che si domandano se il Municipio sia a conoscenza della situazione. La preoccupazione cresce visto che si sta andando verso l'inverno e che, data la situazione a livello internazionale, potrebbe registrarsi un aumento degli arrivi e quindi dei casi problematici.
Il direttore di Casa Marta, struttura presto attiva, fa sapere a La Regione che la volontà è di non lasciare nessuno al gelo. Al momento però andrebbe compreso chi potrebbe sostenere i costi del pernottamento. la struttura ottiene degli aiuti quando accoglie persone che beneficiano di aiuti come invalidità o assicurazioni sociali.
Le FFS per contro segnalano che la situazione non è problematica e che i casi sono pochi, non riguardanti solo Bellinzona. La polizia ferroviaria, quando vede queste persone dormire sulle panchine, le fa allontanare, secondo il regolamento, e fra i compiti dei funzionari non rientra quello di accompagnarli o indirizzarli in strutture di accoglienza.