POLITICA
Regazzi e i cinque centesimi richiesti dalla Posta. "E se non pago, precetto esecutivo?"
Al Consigliere agli Stati è stata inviata una lettera con affrancatura insufficiente e il Gigante Giallo gli ha chiesto di versare la somma. "Mi sembra che si rasenti il ridicolo, e mi fermo qui"

GORDOLA - Fabio Regazzi ce l'ha con la Posta. Il neo Consigliere agli Stati ha ricevuto una richiesta di pagamento di cinque centesimi che decisamente non gli è piaciuta.

Ha postato su Facebook l'immagine, spiegando che gli è stato chiesto di versare la somma a causa di una lettera che gli è stata inviata con una affrancatura insufficiente.

"Premesso che ci sarebbe da domandarsi perché dovrei assumermi io questa differenza, ma a parte questo venire a chiedere di versare 5 cts. mi sembra che rasenti il ridicolo e mi fermo qui!", scrive indignato.

"Ora aspetto con interesse di capire se qualche zelante funzionario del gigante giallo mi manderà un richiamo di pagamento e magari anche un precetto esecutivo… Ma dove è finito il comune buon senso? ", si chiede. 

Potrebbe interessarti anche

POLITICA

“Giù le mani dalla grappa”. Regazzi convince gli Stati  

POLITICA

Uno spiraglio per i rustici ticinesi. Fabio Regazzi: "Primo passo nella giusta direzione"

POLITICA

La SSM contro Regazzi: "Ostile e arrogante, vorrebbe che i giornalisti fossero porta microfono"

In Vetrina

IN VETRINA

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Gehri, la piscina come stanza all’aperto

07 LUGLIO 2026
IN VETRINA

A San Bernardino gastronomia... sotto le stelle. Torna la rassegna Alpine Gourmet

02 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Trova le differenze: FLP lancia una campagna sul rispetto a bordo

24 GIUGNO 2026
IN VETRINA

OCST-Docenti alza la voce: “Servono investimenti e rispetto”

22 GIUGNO 2026
IN VETRINA

La Fontana nel calice: territorio, storie, accoglienza

08 GIUGNO 2026