Settimana intensiva o giornate dedicate, laboratori oppure arrocco in griglia: il Governo ha avviato le consultazioni per capire come raggiungere l’obiettivo a partire dall’anno scolastico 2025/26

BELLINZONA - Anticipare l'insegnamento del tedesco in prima media, a partire dall'anno scolastico 2025/2026. Lo ha deciso il Gran Consiglio lo scorso 13 marzo, e per capire come raggiungere l’obiettivo il Governo ha avviato oggi un’indagine consultiva.
Tre sono al momento le ipotesi al vaglio. Per decidere quale modalità attuare, il Dipartimento dell'Educazione, della Cultura e dello Sport (Decs) ha condotto diversi incontri preliminari con rettori, docenti ed esperti. Le ipotesi elaborate in seguito a tali incontri sono state oggi sottoposte a un’indagine consultiva presso quadri scolastici, docenti, operatori scolastici, associazioni magistrali e sindacali, allievi, genitori e altri portatori di interesse. Ecco cosa prevedono nel dettaglio.
1. Settimana intensiva/Giornate dedicate
La prima proposta prevede l’organizzazione di una settimana intensiva di avvicinamento dedicata agli allievi di prima media. In alternativa, potrebbero essere previste singole giornate ad hoc - indicativamente 5 - lungo il corso dell’anno scolastico. La modalità didattica di approccio alla nuova lingua sarebbe ludica e progressiva, centrata sulle strategie di apprendimento e sui fattori motivazionali, senza banalizzare l’importanza dell’apprendimento. La gestione della settimana/giornate sarebbe attribuita ai docenti di tedesco, con la possibilità di coinvolgere altri insegnanti, secondo le linee del progetto “Mitenand”.
Il costo annuo per l’attuazione di tale proposta è di 805mila franchi, e per realizzarla occorrerebbero 6 docenti di tedesco supplementari a tempo pieno.
2. Laboratori di francese/tedesco
La seconda proposta riguarda la forma didattica del laboratorio a metà classe, già presente nella griglia oraria della scuola media; questa è molto apprezzata dai docenti in quanto consente di seguire gli allievi più da vicino. Attualmente per gli allievi di prima media sono previsti dei laboratori a metà classe in italiano e matematica (2 unità didattiche (UD) a settimana per ciascuna materia), mentre il francese è svolto a classe intera durante 4UD settimanali. La prima opzione, dal costo annuo di 1.61 milioni e che necessiterebbe l'equivalente di 13 docenti di tedesco supplementari a tempo pieno, prevede il mantenimento di due unità didattiche (Ud) di francese a tronco comune e lo svolgimento, nelle ulteriori 2 Ud destinate al francese, di lezioni in modalità laboratoriale a metà classe, alternate tra francese e tedesco. In questo modello gli allievi svolgerebbero quindicinalmente 2ud di laboratorio di tedesco. Nella seconda, dal costo annuo di 3.22 milioni e che necessiterebbe l'equivalente di 26 docenti di tedesco supplementari a tempo pieno, sono invece previste 2 Ud settimanali di laboratorio sia di tedesco che di francese. In questo modello andrebbero a cadere le 2 ud di francese a tronco comune.
3. “Arrocco” in griglia
La terza proposta si articola sull’inserimento del tedesco come materia in griglia oraria con 2ud settimanali. Queste ultime sarebbero ricavate, senza aumentare il numero di ore settimanali per gli allievi, utilizzando un’ora di francese (recuperata poi in seconda media), e l’ora di istruzione religiosa facoltativa (che verrebbe collocata al di fuori della griglia oraria). In seconda media lo spostamento dell’ora di religione facoltativa fuori orario lascerebbe la possibilità di svolgere un’ora di francese supplementare, andando a recuperare quella non svolta in prima media. Il costo previsto per questa modalità è di circa 1.6 milioni e necessiterebbe di 13 docenti di tedesco supplementari a tempo pieno.
Quanto sopra si apprende in una nota diffusa dal Cantone, che invita tutti gli interessati ad esprimere la propria opinione sulle tre ipotesi organizzative e presentare eventuali proposte aggiuntive entro l’8 aprile 2024. Il questionario per esprimere la propria preferenza o le proprie idee è reperibile al link https://scuolalab.ch/anticipotedesco, oppure si può scrivere all’indirizzo decs-ds@ti.ch.
Al termine della raccolta dati sarà redatto un un rapporto sull’indagine consultiva. Successivamente il Decs procederà a svolgere quanto necessario per attuare la richiesta del Gran Consiglio.