POLITICA
"Personal trainer per la polizia", ecco il bando che fa discutere
Il tema è stato sollevato martedì a Matrioska da Fiorenzo Dadò. Compiti e requisiti richiesti ai candidati

BELLINZONA - Il concorso per la nomina di un “personal trainer per la polizia” – così lo ha definito il presidente del Centro Fiorenzo Dadò martedì sera a Matrioska – ha suscitato perplessità nel mondo politico. Avanzassero soldi, di navigasse nell’oro, ci fossero vacche grasse al pascolo attorno a Palazzo delle Orsoline... forse il caso sarebbe passato inosservato. Ma alla luce di un consuntivo 2023 – è notizia di oggi – che ha chiuso con una perdita di quasi 122 milioni, oltre 42 in più rispetto alle previsioni, delle ormai endemiche ristrettezze finanziarie del Cantone, dei tagli, delle misure di risparmio, delle raccomandazioni del Gran Consiglio al Governo di limitare le assunzioni di personale pubblico… beh, ovviamente il caso fa discutere. “È un insulto ai cittadini”, ha detto Dadò (guarda il VIDEO pubblicato ieri da Liberatv.ch).

Trattandosi di un concorso interno (che prevede quindi la nomina di una persona già carico dell’Amministrazione, che però dovrà probabilmente essere sostituita nel suo attuale ruolo), il bando non è visibile ai comuni mortali. Ma solo a chi lavora per il Cantone. Il Dipartimento delle Istituzioni lo ha pubblicato il 5 aprile per individuare “un collaboratore o una collaboratrice scientifico/a a tempo parziale (50%) presso la Polizia cantonale”. Stipendio compreso tra gli 88'192 e i 142'283 franchi annui, tredicesima compresa.

Veniamo ora ai compiti del futuro “personal trainer”: assicurare la pianificazione e lo svolgimento dei test fisici necessari all’ottenimento del certificato di idoneità fisica per la Scuola di polizia; garantire la promozione dell’attività sportiva presso la Polizia cantonale, dal processo di selezione al pensionamento; offrire agli aspiranti della Scuola un programma di attività sportiva che oltre alle attività di gruppo consente un sostegno individualizzato per coloro che presentano difficoltà o problematiche particolari; promuovere per tutto il Corpo il mantenimento di una condizione fisica adeguata allo svolgimento della propria funzione; collaborare con il proprio funzionario dirigente nella gestione e nell’ottimizzazione dei processi sportivi.

Fin qui i compiti. Seguono i requisiti richiesti – formazione a livello universitario in scienze dello sport, esperienza pluriennale nell’insegnamento dell’attività fisica, conoscenza delle lingue, eccetera.

 

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