POLITICA
Karin Keller-Sutter eletta presidente della Confederazione per il 2025
Prima donna liberale radicale a ricoprire il ruolo, guiderà la Svizzera in un periodo cruciale tra riforme economiche e rapporti internazionali

BERNA - Con 168 voti su 203 schede valide, Karin Keller-Sutter (PLR/SG) è stata eletta presidente della Confederazione per il 2025. L'Assemblea federale ha confermato Guy Parmelin (UDC/VD) come vicepresidente con 196 voti su 219 schede valide. Per la sangallese si tratta di un momento storico: è la prima donna liberale radicale a presiedere il governo federale, un traguardo sottolineato dal suo partito come simbolo di competenza e leadership.

L’elezione di Keller-Sutter ha segnato un buon consenso tra i parlamentari, superando i voti ottenuti dai suoi predecessori recenti, come Viola Amherd (158 voti) e Alain Berset (140 voti). La sangallese porta il Canton San Gallo alla presidenza per la nona volta nella storia, l'ultima nel 1985 con Kurt Furgler.

Nel discorso d’insediamento, Keller-Sutter ha evidenziato la centralità del compromesso come valore svizzero e ha sottolineato l'importanza di finanze federali solide per uno Stato forte e sociale. Ha anche espresso la volontà di rafforzare la collaborazione con il Consiglio federale, il Parlamento e i partner internazionali, con un focus particolare su Unione Europea e Stati Uniti.

Conosciuta per la sua fermezza, la "Lady di ferro della Svizzera orientale" ha iniziato la carriera politica nel Canton San Gallo, ricoprendo ruoli chiave come consigliera di Stato e parlamentare federale. Dal 2019 è in Consiglio federale, dove ha gestito prima il Dipartimento di Giustizia e Polizia, affrontando temi come l’asilo, e poi il Dipartimento delle Finanze, guidando la gestione della crisi bancaria di Credit Suisse. Questo evento le ha valso il riconoscimento del Financial Times, che l’ha inserita tra le 25 donne più influenti al mondo nel 2023.

Con un piano di austerità da 4 miliardi di franchi già in agenda, Karin Keller-Sutter si prepara a guidare la Confederazione in un periodo di importanti sfide economiche. Tutti i settori, tranne l’esercito, dovranno affrontare tagli significativi, ma la sua determinazione e la sua reputazione di pragmatismo le garantiranno un ruolo cruciale nel futuro del paese.

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