Scaraffia parla, in termini forti, "di un omicidio dal punto di vista morale. È un delitto ammazzare questi bambini che hanno tutto il diritto di vivere. Provi a chiedere a loro se sono felici e senta le loro risposte". La sua paura più grande non è solo etica, ma " che èer eliminare la malattia si eliminano i malati: siamo alla base dell' eugenetica. Se si abortiscono i bambini con la Trisomia 21, non ci sarà più alcun interesse da parte della scienza a cercare rimedio. Mentre, con il tempo, si potrebbe trovare il modo di intervenire sul Dna e di correggere il difetto cromosomico".