SPORT
Embolo condannato per minacce
I fatti contestato risalgono al maggio del 2018, quando l'attaccante fu avvicinato e a suo dire provocato da un gruppo di persone presumibilmente ubriache. "Potrei aver detto 'figlio di put---a"

BERNA - L'attaccante della Nazionale svizzera Breel Embolo è stato condannato a versare 45 aliquote giornaliere da 3'000 franchi l'una (più le spese processuali) per minacce, pena però sospesa con la condizionale. I fatti contestati risalgono a cinque anni fa.

Il calciatore era stato avvicinato nel parcheggio del Velvet Club di Monaco, dove si trovava con degli amici, da un gruppo di persone, presumibilmente ubriache. Uno lo avrebbe affrontato con insulti. Embolo ha detto in fase processuale, in cui gli è stata contestata una certa supponenza, di non ricordare esattamente che cosa abbia detto, non escludendo di avergli dato del "figlio di put---a", un termine che a suo dire usa spesso quando è arrabbiato. Sicuramente ha ammesso di essere sceso dall'auto per chiedere spiegazioni del suo atteggiamento a chi lo aveva provocato.

"Non posso escludere di aver detto qualche parolaccia, ma non sono sceso dall'auto per fare del male a qualcuno o per minacciarlo", ha detto.

Per i giudici, è colpevole comunque di minacce.

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