TOR Leafs
1
BOS Bruins
1
2. tempo
(0-1 : 1-0)
NJ Devils
1
PIT Penguins
0
2. tempo
(1-0 : 0-0)
WAS Capitals
0
MON Canadiens
4
2. tempo
(0-0 : 0-4)
COB Jackets
1
STL Blues
2
2. tempo
(1-1 : 0-1)
OTT Senators
0
PHI Flyers
1
pausa
(0-1)
TOR Leafs
NHL
1 - 1
2. tempo
0-1
1-0
BOS Bruins
0-1
1-0
 
 
14'
0-1 COYLE
1-1 MATTHEWS
30'
 
 
COYLE 0-1 14'
30' 1-1 MATTHEWS
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 16.11.2019 02:34
NJ Devils
NHL
1 - 0
2. tempo
1-0
0-0
PIT Penguins
1-0
0-0
1-0 ZAJAC
7'
 
 
7' 1-0 ZAJAC
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 16.11.2019 02:34
WAS Capitals
NHL
0 - 4
2. tempo
0-0
0-4
MON Canadiens
0-0
0-4
 
 
27'
0-1 DANAULT
 
 
30'
0-2 WEBER
 
 
32'
0-3 WEAL
 
 
35'
0-4 GALLAGHER
DANAULT 0-1 27'
WEBER 0-2 30'
WEAL 0-3 32'
GALLAGHER 0-4 35'
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 16.11.2019 02:34
COB Jackets
NHL
1 - 2
2. tempo
1-1
0-1
STL Blues
1-1
0-1
1-0 GAVRIKOV
10'
 
 
 
 
20'
1-1 MACEACHERN
 
 
30'
1-2 SCHENN
10' 1-0 GAVRIKOV
MACEACHERN 1-1 20'
SCHENN 1-2 30'
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Ultimo aggiornamento: 16.11.2019 02:34
OTT Senators
NHL
0 - 1
pausa
0-1
PHI Flyers
0-1
 
 
3'
0-1 PITLICK
PITLICK 0-1 3'
Ultimo aggiornamento: 16.11.2019 02:34
Politica
18.12.2015 - 09:520
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

I numeri dell'assistenza: aumenta chi vi ritorna

Uno studio evidenzia come le categorie più fragili siano i giovani e chi è vicino all'età di pensionamento. Cresce anche chi lavora a tempo parziale o su chiamata ma necessita comunque dell'aiuto

BELLINZONA - Un'analisi relative alle persone in assistenza, commissionata dal Dipartimento Sanità e Socialità alla collaboratrice scientifica Elena Sartoris, fa emergere alcuni dati interessanti. Negli ultimi anni il numero di chi richiede le prestazioni assistenziali è costantemente aumentato. Le categorie più fragili sono i giovani tra i 20 e i 29 anni e le persone vicine all’età del pensionamento (50-59 anni). Diminuisce il periodo medio in cui si beneficia delle prestazioni, dato che il 37% delle domande sono state chiuse entro sei mesi, il 53% in un anno e solo il 16% ha superato i tre anni. In tempi non sospetti, la chiusura era determinata dal fatto che il beneficiario otteneva altre rendite (AVS/AI) e in pochi casi dal reinserimento nel mercato del lavoro. Ora, i dati si sono capovolti: in percentuale, aumentano le persone che smettono di chiedere l'assistenza perché hanno trovato un lavoro (nel 26% dei casi, mentre nel 29% delle situazioni il motivo della chiusura del dossier rimane sconosciuta). Preoccupante è l'aumento del numero di persone che, dopo essere uscite dall'assistenza, vi rientrano (il 13%). Sartoris ha spiegato che «non vi è tanto un problema di cronicità dovuto a una lunga permanenza in assistenza, ma piuttosto ha confermato che una parte non trascurabile dei beneficiari esce e rientra più volte in assistenza. L’uscita dall’assistenza anche solo per brevi periodi può essere tuttavia vista come un elemento positivo». Dal punto di vista socio-demografica si è visto un aumento di celibi e nubili (dal 42% al 49%), di persone senza figli (dal 71% al 73%), di disoccupati ed anche di chi lavora. Il 17% di chi domanda di avere le prestazioni dell'assistenza ha infatti un impiego, con un aumento di quelle che lo hanno però a tempo parziale o su chiamata (dal 58% al 68%). La disoccupazione rimane comunque il motivo principale di entrata in assistenza.
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