Elezioni 2019
02.04.2019 - 09:000

La democrazia è tale se è di tutti. Se gli assenteisti fossero più del 43%? Pochi i votanti sinora

A meno di una settimana dalle elezioni del 7 aprile, per corrispondenza nei principali comuni ha votato meno del 20% degli aventi diritto: tutti lo faranno last minute? Difficile crederlo, la disaffezione alla politica deve diventare un tema

BELLINZONA – Queste elezioni interessano o no? Ormai pare si vada verso un Governo fotocopia e il partito degli assenteisti sarà probabilmente colui che vincerà: stando ai sondaggi, ben il 43% pare intenzionato a non andare a votare, un numero elevatissimo di persone.

Disaffezione alla politica? Poca voglia di scegliere? Rassegnazione? Sicuramente, non soddisfazione, perché se si fosse contenti di chi sta al potere lo si rivoterebbe invece di disertare. O la convinzione che comunque non è un voto a fare la differenza, ma se i voti diventano migliaia, sì.

Comunque, da qualche anno si può votare anche per corrispondenza, per incoraggiare chi non ama recarsi al seggio. La maggior parte della gente vota così. Ma ora sembra che neppure la comodità di compilare la scheda a casa aiuti.

Infatti, a poco meno di una settimana dalle elezioni, a spedire la scheda sono stati meno del 20% degli elettori con diritto di voto! Si parla, come riferiva la RSI, di cifre attorno al 18-19%, con una punta di 22% a Mendrisio, per quanto concerne i grandi comuni.

Tutti spediranno all’ultimo? Difficile pensare che la maggior parte della gente decida di andare al seggio. Molto più probabile che non voti. Saranno dunque più del 43% i non votanti? Calcolando che in molti sceglieranno scheda senza intestazione, sempre stando alle proiezioni, il margine di chi forza dei partiti diminuisce.

Un fenomeno su cui non si potrà che riflettere, a bocce ferme. La democrazia deve essere esercitata da tutti (o almeno quasi) per essere tale. 

Paola Bernasconi

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