Politica
10.05.2019 - 15:310

"Diminuire la burocrazia e i costi dello Stato, Comuni e aziende ticinesi negli appalti pubblici migliorando la Piattaforma Simap”.

Piero Marchesi in una mozione sottolinea quanta burocrazia serva alle aziende per poter partecipare ai concorsi pubblici, con sprechi sia dal punto di vista ambientale che di denaro. La sua proposta è migliorare la piattaforma

BELLINZONA – Una procedura lunga e complicata, anche costosa, un gran numero di documenti da preparare e in alcuni casi anche rilegare. Sono i requisiti per partecipare a concorsi emessi da Enti pubblici, con costi elevati per le aziende che ne prendono parte ma anche per Comuni e Stato stessi.


“Una riduzione di questo spreco di tempo, di materiale (carta e stampati) e dell’analisi dei documenti da parte dell’Ente banditore, ha sicuramente un impatto economico importante nei conti delle aziende e dei vari Enti pubblici, oltre che un impatto ambientale generale”, scrive Piero Marchesi in una mozione presentata per il gruppo UDC.

A suo avviso, un miglioramento della piattaforma Simap potrebbe essere determinante. “La piattaforma Simap (Sistema informativo sulle commesse pubbliche in Svizzera) www.simap.chdi cui il Cantone Ticino è membro e rappresentato nel comitato dal Capo Ufficio delle commesse pubbliche e della programmazione (Sig. Sven Canonica), è parecchio utilizzata dalle aziende, ma risponde solo in parte ai fabbisogni degli Enti banditori e delle aziende”, prosegue il testo.

Essa mette a disposizione di tutti gli utenti un elenco dei bandi di concorso, un elenco delle aggiudicazioni e la lista di altri bandi di concorso della settimana in corso e di quella precedente; un elenco dei bandi di concorso pubblici, disposti secondo il partner (Cantoni, città svizzere, bandi di concorso della Confederazione e delle imprese pubbliche); un motore di ricerca che consente di effettuare ricerche semplici e avanzate; una lista di tutti i committenti pubblici presenti su www.simap.ch; la lista con i nomi degli offerenti (visibile solo per il committente); la possibilità di scaricare i documenti del bando di concorso qualora i committenti li abbiano messi a disposizione su www.simap.ch; la possibilità (per gli offerenti) di porre on-line delle domande sui bandi di concorso nell’ambito di eventuali round di domande; la possibilità (per il committente) di rispondere on-line a eventuali domande; una lista di indirizzi a cui rivolgersi in caso di difficoltà, domande o altre richieste; informazioni pratiche per gli offerenti e consigli per i committenti; una raccolta di documenti (leggi, decreti e accordi) e link al settore delle commesse pubbliche; numerosi documenti e link concernenti www.simap.ch (informazioni generali, link a piattaforme analoghe all'estero, glossari); trasmissione dei dati simap agli organi di pubblicazione ufficiali; offerta di abbonamenti on-line (cfr. anche le CG dell’abbonamento on-line a simap.ch); offerta di abbonamenti per i fornitori di dati (CG Abbonamento a simap.ch per fornitori professionali di dati).

“In considerazione del frequente utilizzo della piattaforma Simap da parte delle aziende ticinesi, è ora opportuno sfruttare questa piattaforma per valutarne una sua estensione, così da rispondere ai bisogni di chi pubblica i concorsi e di chi vi partecipa”, scrive Marchesi che dunque chiede al Consiglio di Stato di voler:

 "1. Farsi promotore verso l’Associazione Sistema informativo sulle commesse pubbliche in Svizzera (Simap) per ottenere un’estensione dei servizi della piattaforma con:

• Le aziende private che desiderano partecipare ai concorsi pubblici possono gestire il loro “Profilo offerente”completandolo con tutti i documenti previsti dall’Art. 39 del RLCPubb/CIAP, caricando i dati in formato elettronico;
• Le aziende sono responsabili della tenuta a giorno dei dati secondo le scadenze attualmente in uso;
• La presentazione della documentazione cartacea si limiterà al minimo indispensabileper permettere di stabilire giuridicamente l’avvenuta partecipazione al concorso, come il modulo d’offerta e i documenti legati al singolo appalto. Se fosse possibile si dovrebbe mirare a una completa digitalizzazione del processo;
• La piattaforma dovrà permettere all’azienda offerente di stampare una check list, da allegare al modulo d’offerta, che permetta facilmente di attestare la presenza di tutti i documenti previsti dall’Art. 39 della RLCPubb/CIAP;
• Mantenimento del carattere facoltativo per le aziende concorrenti “Profilo offerente”.

2. Rendere obbligatorio l’utilizzo per tutti i committenti assoggettati alla LCPubb.

3. Prevedere adeguati momenti di informazione e istruzione ai vari interessati"

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