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23.05.2019 - 12:420

MPS contro l'aeroporto. "Ci opporremo. Siamo pronti anche al referendum"

Per il Movimento per il Socialismo, quella in atto è una cantonalizzazione dello scalo luganese. "Diremo no in Parlamento, se passasse il sì non escludiamo di raccogliere le firme"

LUGANO – I piani di rilancio per l’aeroporto di Lugano stanno scatenando diverse reazioni politiche. L’MPS, per esempio, parrebbe pronto a pensare seriamente a un referendum.

La cantonalizzazione, come la definiscono, non piace per nulla, e il Movimento per il Socialismo desidera opporsi con forza. “Se queste indiscrezioni venissero confermate, l’opposizione dell’MPS sarebbe ancora più forte e decisa di quella già palesata pubblicamente in occasione delle dichiarazioni del Consigliere di Stato Zali dopo la recente assemblea del consiglio di amministrazione della società che gestisce lo scalo luganese”, si legge in una nota: a quanto pare, tutto confermato. E ora?

“La cantonalizzazione di fatto della società di gestione (questo significa il passaggio dall’attuale 12,5% della partecipazione del Cantone al prospettato 40%) e la prospettiva di sostegni finanziari (cantonali e comunali) per oltre 50 milioni con l’ipotesi (che visti i tempi non ha nessuna base seria e credibile) di un ritorno alle cifre nere nel 2032 (cioè tra circa 15 anni) rendono inaccettabile e non credibile questo progetto”, viene constatato.

Dunque, “l’MPS conferma quindi, anche per le ragioni di fondo già espresse in una recente presa di posizione, la propria opposizione al progetto; si opporrà in Gran Consiglio all’aumento della partecipazione del Cantone dal 12,5% al 40% del capitale della società e non esclude di indire un referendum se il Gran Consiglio dovesse accettare la proposta”.

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