Politica
30.07.2019 - 16:080

I socialisti e la sottocupazione. "Com'è la situazione in Ticino?"

In Svizzera, hanno rilevato alcuni dati, vi sono circa 600mila persone tra occupati e sottocupati. Il nostro Cantone ha la percentuale di salari mediani sotto la media più alta del Paese, i deputati sono preoccupati

BELLINZONA – La sottoccupazione è un fenomeno diffuso in Svizzera, e lo si evince dai dati pubblicati qualche tempo fa dall'Ufficio federale di statistica i dati annuali per il 2018 che spiegava come “oltre 356.000 persone, pur lavorando, sarebbero disposte a lavorare di più se ne avessero la possibilità”.

I socialisti Anna Biscossa, Raoul Ghisletta, Henrik Bang, Carlo Lepori, Simona Buri, Tatiana Lurati, Ivo Durisch, Laura Riget, Nicola Corti, Fabrizio Sirica, Daniela Ghirlanda e Bruno Storni vogliono sapere com’è la situazione ticinese, aggiungendo il fatto che “alle stesse si aggiungono oltre 231.000 disoccupati iscritti agli uffici di collocamento, si arriva ad un totale dei disoccupati e sottoccupati, di circa600.000 persone a livello svizzero. Un dato che reinterpreta e dà nuovi significati, certamente preoccupanti, al fenomeno della disoccupazione in Svizzera”.

Appunto, non si conoscono cifre a livello cantonale ed ora i socialisti vogliono informazioni, “tenuto conto dei dati pubblicati nel 2016 dall'USTAT in cui si focalizzava come il fenomeno dell'occupazione a tempo parziale e della sottoccupazione in Ticino riguardasse in modo prevalente la manodopera residente e svizzera che rappresentava i 2/3 dell'aumento degli occupati non a tempo pieno tra il 2004 e il 2015” e “tenuto conto che lo stesso Studio dimostrava come tra il 2004 e 2015 il tasso di sottoccupati del Canton Ticino fosse cresciuto in maniera significativamente più importante che nel resto della Svizzera, toccando poco meno del 10% della popolazione attiva contro la media svizzera del 7%”. 

Chiedono dunque di poter conoscere, in un’interrogazione parlamentare:

“- gli ultimi dati disponibili (2017 e 2018) degli occupati a tempo parziale e dei sottoccupati del Canton Ticino;

- se i dati sopra ricordati, uniti alla statistica sopra citata dell'USTAT e alla recente statistica sul salari mediani lordi in Svizzera, che vedevano il Ticino conquistare la maglia nera, con i salari più bassi a livello svizzero, non siano da considerarsi un'emergenza e quindi un compito politico su cui chinarsi con urgenza da parte del Consiglio di Stato e, coerentemente con ciò, quali misure lo stesso intenda mettere in campo per arginare una situazione del lavoro ormai da parecchio tempo insostenibile in Ticino, ma che nelle recenti statistiche non fa che confermare ed accentuare la gravità dei dati fin qui noti”.

“Il tutto senza dimenticare che i dati dimostrano molto bene come, ancora una volta, siano le donne il gruppo di lavoratori più penalizzato dal fenomeno della sottoccupazione”, aggiungono poi.

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