Politica
19.08.2019 - 08:300

Libera circolazione, Lega e UDC non ci stanno e tuonano contro PLR-PPD-PS

"Si prende atto che il triciclo sovranofobo, accecato dall’asservimento all’UE, rifiuta ostinatamente di porre qualsiasi correttivo all’invasione da sud", scrive la Lega. l'UDC: "Le bugie hanno le gambe corte"

BERNA/BELLINZONA – UDC e Lega tuonano contro le altre forze politiche. Tema: la libera circolazione delle persone. 

In una nota dal titolo “le bugie hanno le gambe corte”, l’UDC scrive: “PS, PLR, PPD, Verdi e Verdi liberali hanno ribadito, oggi a Berna, il loro sostegno incondizionato e convinto alla libera circolazione delle persone. I loro rappresentanti hanno deciso in commissione delle Istituzioni politiche di combattere l’iniziativa UDC che ne prevede l’abolizione entro un anno. Tessendo lodi sperticate dell’immigrazione incontrollata senza mai ammettere e considerare le criticità che ha prodotto, presentando l’apologia delle frontiere aperte, rifiutando la reintroduzione della preferenza ai residenti sul mercato del lavoro, ora le maschere sono cadute perché le bugie hanno le gambe corte”.

 Questi partiti, prosegue la nota, “non vogliono e non hanno mai voluto applicare l’iniziativa accettata il 9 febbraio 2014 dal Popolo svizzero. L’applicazione light è stata solo una cortina fumogena che non è servita a nulla se non a gettare fumo negli occhi delle elettrici e degli elettori. Questi partiti non vogliono e non hanno mai voluto disdire la libera circolazione e ripristinare il sistema di successo che la Svizzera ha conosciuto dal 1986 al 2008. Così come da decisione popolare. L’UDC, al contrario, chiede che la Costituzione sia applicata e che delle regole proteggano le nostre lavoratrici, i nostri lavoratori e il nostro mercato del lavoro”.

Ricordiamo che il nostro Paese, termina la nota dell’UDC ticinese, “non aveva mai vissuto il fenomeno del dumping salariale, l’esplosione del frontalierato nel settore terziario, della sottoccupazione e dell’assistenza prima dell’introduzione della libera circolazione delle persone. Peccato che solo 3 deputati (il gruppo UDC) su 10 si schierino in favore degli interessi della Svizzera e degli svizzeri e rispettino le decisioni della maggioranza dei ticinesi che ha sempre bocciato questo sistema estremamente dannoso per il nostro Cantone”.

All’UDC fa eco la Lega: “La Lega dei Ticinesi prende atto, senza nessuna sorpresa, della decisione dei rappresentanti del triciclo euroturbo PLR-PPD-PSS (più partitini al seguito) nella Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale di respingere l’iniziativa popolare “per un’immigrazione moderata”, lanciata dall’UDC ed appoggiata dalla Lega, che chiede l’abolizione della devastante libera circolazione delle persone.

"Malgrado i disastri provocati dalla libera circolazione, specialmente in Ticino, la partitocrazia insiste nel rifiutare qualsiasi correttivo. Già a fine 2016 ha cancellato la preferenza indigena votata dal popolo. Risultato: il numero dei frontalieri nel nostro Cantone è esploso, a tutto danno dei lavoratori ticinesi. Ed infatti le ultime cifre dell’Ufficio federale di statistica attestano l’impennata del numero dei permessi G nel settore terziario: addirittura 2000 in più in soli tre mesi", si legge. 

"Si prende quindi ancora una volta atto che il triciclo sovranofobo PLR-PPD-PSS, accecato dall’asservimento all’UE, rifiuta ostinatamente di porre qualsiasi correttivo all’invasione da sud, e respinge scandalizzato l’idea che gli svizzeri tornino a decidere in modo autonomo sull’immigrazione. Non ancora contento, il triciclo smania per sottoscrivere l’accordo quadro istituzionale che trasformerebbe la Svizzera in una colonia di Bruxelles”, termina la nota.

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