Politica
12.12.2019 - 09:000

Il PLR: "Bocciando il nostro emendamento il Parlamento si è legato le mani: poco responsabile!"

I liberali spiegano come così ci si è "privati di fatto della possibilità di intervenire subito se si dovessero manifestare effetti negativi, come ad esempio il livellamento dei salari dei residenti verso il basso"

BELLINZONA – “Il PLRT è da sempre contrario al salario minimo quale panacea ai problemi sul mercato del lavoro, privilegiando la via di un sano partenariato sociale.”. Ma il popolo aveva detto sì e dunque salario minimo doveva essere: i liberali sono decisamente insoddisfatti del compromesso firmato PS, PPD, Lega e Verdi ieri.

“Il Gran Consiglio ha bocciato oggi la proposta di emendamento PLRT alla Legge sul salario minimo. Invece di monitorare costantemente l’evoluzione dei salari dei lavoratori residenti e promuovere – qualora l’impatto positivo sui residenti dovesse essere confermato – un incremento fino a 20.50 (contro i fr. 20.25 votati), il Parlamento ha scelto una via che, anche secondo numerosi esperti, potrebbe mettere sotto pressione i salari dei ticinesi e minacciare numerosi posti di lavoro”, si legge in una nota.

“La proposta PLR intendeva anticipare l’introduzione al 1. luglio 2021 tenendo costantemente monitorati gli effetti di questa misura, in modo da evitare possibili effetti perversi a danno dei lavoratori residenti. Qualora il monitoraggio avesse confermato l’efficacia del salario minimo, il PLRT avrebbe anche sostenuto un incremento fino a fr. 20.50. Ora invece ci si limiterà a fr. 20.25”, prosegue il partito.

Che termina: “bocciando l’emendamento presentato dal Gruppo PLR, il Parlamento si è legato le mani, privandosi di fatto della possibilità di intervenire subito se si dovessero manifestare effetti negativi, come ad esempio il livellamento dei salari dei residenti verso il basso. Si tratta di una soluzione incompleta e poco responsabile, dalla quale il PLR si distanzia fermamente”.

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