Politica
16.02.2020 - 14:540

La nuova era del PS sarà nel segno di Sirica-Riget

Con 157 voti sono stati eletti a larga maggioranza al congresso di Massagno, si fermano a 78 voti Roncelli e Buri. "Serve un'opposizione costruttiva, aperta ai compromessi ma non a tutti i costi"

MASSAGNO – Comincia una nuova era per il PS. Da poco alla sua presidenza ora ci sono due persone, due giovani, un uomo e una donna: Fabrizio Sirica e Laura Riget.

Sono loro a succedere a Igor Righini, che non aveva sollecitato un altro mandato. In corsa vi erano due coppie, oltre a quella poi dimostratasi vincente formata da Sirica e Riget, si erano presentati Evaristo Roncelli e Simona Buri.

157 i voti per l’accoppiata vincente all'affollato congresso di Massagno, 78 per Roncelli-Buri. Applausi scroscianti per i saluti di Righini, che lascia dopo l’exploit dell’elezione di Marina Carobbio agli Stati. “Non aderisco all’idea di dover scegliere tra una corrente più a sinistra e una più pragmatica. Si tratta di vecchie formule che mi piacerebbe vedere superate. Sogno invece un partito aperto e capace di lasciar scorrere al suo interno più correnti di pensiero. Vera natura del partito non è quella di una giusta corrente da separare dalle altre. Sarebbe una forzatura politica lesiva delle nostre libertà. La vera natura del partito è di essere quel fiume ricettacolo di più correnti. Gocce di pioggia, che unite insieme compongono il grande e meraviglioso universo socialista”, ha detto l’ormai ex presidente. 

I due neoletti hanno insistito sui concetti di entusiasmo e indignazione, citando “Bella ciao” e i giovani scesi in piazza il 14 giugno così come quelli che lo fanno regolarmente per il clima. Servirà, hanno detto, “un’opposizione costruttiva, aperta ai compromessi, ma non a tutti i costi. Abbiamo molta voglia di lavorare”.

Si è appreso anche che David Marin lascia il segretariato in contemporanea a Righini e che il segretario politico, Carmelo Diaz del Moral, è stato licenziato dopo sei anni.

© 2020 , All rights reserved