Politica
06.05.2020 - 15:300

Pronzini: "Nelle case anziani potrebbe esserci stato il reato di lesioni gravi colpose"

Il deputato parla della segnalazione fatta alla Magistratura: "Non è rivolta indistintamente a tutte le strutture bensì a 14". Balerna ne fa parte ma si difende: "Da noi nessun morto per Covid"

BELLINZONA – L’MPS, in un articolo di Matteo Pronzini sul Corriere del Ticino, spiega il fine della richiesta rivolta al Ministero Pubblico affinchè avvii un’indagine sulle morti per Coronavirus nelle case per anziani. 

Come primo elemento, rispondendo a delle critiche, Pronzini sottolinea come l’accusa non è generale. “Non abbiamo segnalato indistintamente tutte le case per anziani. Ne abbiamo segnalato 14 (su 68) dove in soli 51 giorni, vi è stato un tasso di decessi tra l’8% e il 34%. Non si tratta, evidentemente, di qualcosa di «normale»”.

Le ipotesi di reato, per il deputato, potrebbero essere chiare. “Non è escluso che tali decessi siano avvenuti per carenze di misure di sicurezza o carenze organizzative. Se così fosse si potrebbe anche configurare il reato di lesioni gravi colpose. Un reato perseguibile d’ufficio se in Ticino avessimo una Procura indipendente e minimamente coraggiosa”.

E accusa il DSS di non essersi mosso per tempo, anzi di non essersi mosso affatto. “Lo stesso Dipartimento della sanità (DSS) avrebbe già da tempo dovuto segnalare la cosa alla Commissione di vigilanza sanitaria. Ma come si fa? Il responsabile della vigilanza sulle case sanitarie è il medico cantonale; il quale è pure figura centrale nella Commissione di vigilanza sanitaria. È evidente a tutti, persino all’avvocato del lusso, come vanno a finire le cose e perché. A noi pare, invece, che – non fosse che per rispetto verso questi morti e il dolore delle loro famiglie – già da diversi giorni il Governo o il DSS avrebbero dovuto attivare la Commissione di vigilanza sanitaria. Non è stato fatto e questo la dice lunga”.

Intanto la Casa anziani di Balerna, ai tempi al centro dello scandalo dei maltrattamenti agli ospiti, prende le distanze. Figurava nella lista delle strutture sospette dell’MPS per i tre decessi avvenuti: “Non ci sono stati casi positivi di Coronavirus nella nostra casa anziani, le morti sono riconducibili ad altri motivi”.

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