Politica
14.09.2020 - 14:560
Aggiornamento : 15:51

A scuola a cavallo di un lupo? Mattei furioso: "Gesto criminale, e poi ora che siamo in campagna elettorale..."

L'immagine incriminata appare su alcuni volantini realizzata da ATA in collaborazione col Cantone in vista della giornata per l'andare a scuola a piedi. L'ex parlamentare vuol scrivere al Consiglio di Stato e a Bertoli. "I docenti non sanno che fare"

BELLINZONA – Dopo il diario, in cui secondo esponenti di destra la scuola mostrava le sue posizioni di sinistra, dei volantini prodotti dall’ATA (Associazione Traffico e Ambiente), in vista della giornata dell’andare a scuola a piedi del 18 settembre. Sì, perché alcuni bambini sono disegnati a cavallo di… un lupo!

Come si sa, quella del grande predatore è da sempre una polemica aperta tra chi vuole la sua eliminazione e chi lotta per difenderlo. Ora, in vista della votazione sulla nuova legge sulla caccia, il dibattito è tornato di attualità.

E Germano Mattei, ex deputato di MontagnaViva e Co-presidente dell’associazione Svizzera per un territorio senza Grandi Predatori, è scandalizzato dall’uso del lupo sui volantini, che verranno anche distribuiti nelle classi. A segnalarglieli, spiega, un docente che conosce.  

“Ogni giorno migliaia di bambini vanno a scuola. Per molti di loro, questo percorso è un luogo di scoperta, un luogo dove si fanno amicizie e si può conoscere il mondo”, si legge sui volantini. “La primavera 2020 ci ha spinto a ripensare al nostro rapporto con la natura. (…). Dobbiamo cercare di offrire ai bambini un modo più sicuro, più verde e più accogliente di andare a scuola”. Corredato da immagini di fanciulli che camminano con cervi o in groppa a un lupo.

Il docente amico di Mattei, stando all’ex parlamentare, gli ha posto degli interrogativi. “Bambini che vanno a scuola a cavallo di un lupo e accompagnati da linci! Ma al Dipartimento cosa stanno facendo?...sono inorridito della superficialità. Ma che uso fanno dei soldi pubblici? Informazione subdola e giochi pericolosi. Nessuno reagisce. Parlamentari dove siete?”.

E lui ha intenzione di scrivere al Consiglio di Stato e in particolare a Manuele Bertoli. “È un’iniziativa con illustrazioni inammissibili. Poi perché il tutto in un clima elettorale infuocato? Questo dell’andare a piedi è un messaggio positivo. Presentare un bambino a cavallo di un lupo è gesto criminale”, aggiunge. "Materiale informativo della giornata del 18 settembre che raffigurano fanciulli che vanno a scuola a cavallo di un lupo, accompagnati da linci e altri animali, quest'ultimi seppur innocui! Il tutto sconcertante e inammissibile, diseducativo e pericoloso nei suoi aspetti reconditi. A dire il vero il volantino mi era stato segnalato già alcuni giorni orsono. Avevo postato, con altri, il mio stupore e dissenso su Faceboock. Si vede che nessuno ha raccolto il nostro stupore e il grido di allarme!". 

Il DECS che ruolo ha, si chiede Mattei. "I documenti riportano anche il logo ufficiale del Cantone Ticino, quindi si deve dedurre che il Consiglio di Stato sostiene la campagna e condivide le preoccupanti immagini che la promuovono. Ma al Dipartimento dell'educazione cosa stanno facendo?...sono inorridito della superficialità. Ma che uso si sta facendo dei soldi pubblici? Informazione subdola e giochi pericolosi concludo. Possibile che nessuno reagisce?".

Via social, qualcuno parla di un nuovo uso dei bambini nella politica, riferendosi alla polemica scoppiata per il video dell’UDC.

La richiesta dell'ex deputato è "di bloccare immediatamente nelle scuole del Cantone la distribuzione di questo materiale che porta unicamente disinformazione e distorsione della realtà. Promuovere di andare a piedi è provvido, diffondere immagini di bambini a cavallo di un lupo, accompagnati da linci è pura e pericolosa disinformazione".

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