Politica
15.10.2020 - 15:370

La denuncia: "Al CSI non ci sono sufficienti misure anti Covid: non si mette nemmeno in quarantena chi lavora coi contagiati"

Ci sarebbero state due positività nelle ultime ore, ma la direzione avrebbe chiesto per privacy di non renderlo noto. Alcuni collaboratori invece hanno vuotato il sacco e l'MPS attacca: "Deve scapparci il morto?"

BELLINZONA - La situazione al Centro Sistemi Informativi, diretta da Silvano Petrini e parte del Dipartimento delle Finanze e dell’Economi, a livello Covid, pare esplosiva. A svelarlo alcune gole profonde, ovvero collaboratori che, nonostante parlino di un divieto di divulgare certe informazioni, hanno invece deciso di renderle pubbliche. E l'MPS ha immediatamente inoltrato un'interpellanza al Governo, allargando il tema a altri settori dell’amministrazione in questa nuova fase della pandemia.

“In data 15.10.2020 ci segnalano informalmente che due colleghi sono risultati positivi al COVID 19. Alle persone che sono venute a conoscenza dei casi è stato chiesto dalla direzione di non divulgare la notizia per “questioni di privacy e per non spargere il panico”, hanno detto alcuni dipendenti. "La questione della privacy ci sta bene, se però fossero state intraprese misure a tutela del personale. Tutto ciò non è invece avvenuto. La notizia corre per i corridoi, tutti sanno chi sono i colleghi in questione, uno di loro lavora all’accoglienza ed è sempre a stretto contatto con molte persone (si occupa di consegne, posta interna, fornitori, apertura chiusura porte etc.)".

La situazione, da loro descritta, è la seguente: "Lavoriamo in una struttura chiusa che ospita 180 collaboratori in spazi molto ristretti. L’edificio è da tempo sovraffollato, nei piani originali doveva ospitare circa 100 persone. Vi sono uffici di 50mq che ospitano 8 persone. Hanno messo delle paratie mobili tra una postazione e l’altra, decisamente insufficienti e poco pratiche. Vi sono persone a rischio per i quali, nonostante i certificati medici indicassero l’obbligo di stare a casa in tempi di COVID, è stato concesso solo pochissimo telelavoro (1 giorno o 2 la settimana)".

Inoltre a loro avviso la politica interna è allarmante, segnalano in particolare che manca l'obbligo di indossare le mascherine, che non è concesso il telelavoro ("trattiamo informatica, molti di noi potrebbero lavorare da casa anche se non vi fosse questa pandemia"), chi divide l'ufficio con colleghi contagiati non sono stati messi in quarantena né sono stati opportunamente avvisati/informati, il datore di lavoro non fornisce mascherine, il disinfettante non è presente negli uffici e non vengono effettuate particolari pulizie degli uffici: sembra vengano puliti solo i pavimenti, non vi è traccia di disinfettante sui ripiani e le superfici, inoltre non è possibile aprire le finestre in tutti gli uffici né areare adeguatamente.

L'MPS non le manda a dire: "Deve scapparci il morto?". E coi suoi deputati chiede:

"1. Quando intende Silvano Petrini e gli altri funzionari dirigenti del CSI, implementare il telelavoro data l’emergenza COVID, per i propri dipendenti?
2. A quante persone intende accordarlo? Per quanto tempo? Da quale data? Quali sono eventuali impedimenti all’attuazione immediata?
3. Quali particolari disposizioni intende la direzione mettere in atto per le persone a rischio (indicare tipo, modo e tempi).
4. La direzione è pronta ad assumere la responsabilità penale di eventuali contagi avvenuti in questo lasso di tempo su persone a rischio costrette ad andare in ufficio?
5. Quali misure sono state intraprese e con quale efficacia per prevenire la diffusione del COVID all’interno del CSI?
6. Il Medico Cantonale ha potuto verificare e confermare la bontà dei dispositivi finora messi in pratica? In che occasione? In che modo (visita, etc.).
7. Corrisponde al vero che lo stabile CSI è attualmente sovraffollato? Quante persone dovrebbe ospitare in condizioni normali?
8. La pulizia dello stabile è stata aumentata? Con che modalità (disinfezione, aumento dei turni del personale per le pulizie etc.)
9. I servizi igienici dello stabile sono adeguati? Quante persone servono? Ogni quanto è prevista la disinfezione?
10. Visto che ancora non è stato fatto quando verranno distribuiti, gratuitamente, disinfettanti e mascherine ad ogni collaboratore dello stabile? Cosa ha impedito finora tale distribuzione?
11. Come mai il telelavoro, molto indicato e fattibile in campo informatico, non è stato ancora preso in considerazione al CSI? Quali sono i parametri per i quali il telelavoro è concesso?
12. I casi di COVID tra i dipendenti sono tracciati? Non ritiene la direzione vi sia la necessità di mettere in quarantena perlomeno i colleghi di coloro che hanno contratto il COVID? (colleghi con cui sono venuti in contatto)"

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