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23.12.2020 - 17:000
Aggiornamento : 22:29

Galeazzi si chiede dove sia finita la road map. "Per noi ticinesi accordo simpatico come un cactus nei mutandoni"

"Siamo stati fregati un'altra volta, anche che accordo win-win", commenta il deputato democentrista. "Come al solito, si notano braghe calate alle caviglie. Un accordo ciofeca da circo Tonino"

BELLINZONA - Tiziano Galeazzi, deputato UDC, commentando l'accordo fiscale firmato oggi, va giù duro e pensa alla road map.

"Ma che fine ha fatto la "road map" invece? Non doveva permetterci di operare con servizi finanziari in Italia? Agevolando cosi il cross-boarding?", si chiede.

"Ma guarda un po', non se ne parla più. Morale: siamo stati fregati un'altra volta, altro che accordo "win-win" (ognuno ci guadagna), qui siam sempre noi a perderci. Come al solito, si notano braghe alle caviglie", scrive. A dire il vero, nella conferenza stampa si è affermato che quello dei servizi finanziari sarà il prossimo tema sul tavolo.

"Oggi 23 dicembre fan passare questo evento della firma "storica" come un bel regalo di Natale. Ah Sì, proprio un bel regalo ai ticinesi, simpatico come un cactus nei boxer o mutandoni. Alla fine a noi che cosa cambia? Nulla e come scritto sopra, della road map, importantissima per la nostra ridimenzionata piazza finanziaria, nemmeno l'ombra", continua Galeazzi. 

"Ma che accordo è questo?", si chiede, per rispondersi: "'Nà ciofeca da circo Tonino".

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