Politica
23.12.2020 - 17:580

Il PLR: "Effetti per il Ticino solo dal 2034: potremmo chiedere, sino a lì, un indennizzo alla Confederazione"

“Il PLRT rimarrà vigile su questo tema, come d’altronde lo è da diversi anni, senza ingenuità ma senza nemmeno fucilare sul nascere ogni nuovo elemento sul tavolo", commenta Speziali. Viene sottolineato il ruolo della missiva di Vitta

BELLINZONA - Un tema che si trascinava da tanto, troppo tempo. Addirittura nel 2014 il PLR consegnò 10mila firme a favore della disdetta della convenzione del 1974 e inoltrò altri atti parlamentari. Oggi, la firma, che lascia un po' di amaro in bocca perchè i benefici si vedranno tra parecchi anni.

Nella nota viene sottolineato il ruolo del proprio Ministro Vitta: "Risale a poco più di 7 mesi fa la missiva trasmessa a Berna e a Roma dal Consigliere di Stato Christian Vitta (allora presidente del Governo cantonale) e dal governatore della Lombardia Attilio Fontana, grazie alla quale Ignazio Cassis e Ueli Maurer hanno sbloccato a livello diplomatico e tecnico un tema che si
trascinava da troppo tempo".

Il presidente Alessandro Speziali ha detto la sua: “Il PLRT rimarrà vigile su questo tema, come d’altronde lo è da diversi anni, senza ingenuità ma senza nemmeno fucilare sul nascere ogni nuovo elemento sul tavolo. Infatti, negli anni la Svizzera vedrà aumentare progressivamente le proprie entrate fiscali”.

Adesso bisogna ancora lavorare. "Ora dobbiamo attivarci affinché il nuovo accordo entri rapidamente in vigore e che i fornitori di servizi finanziari svizzeri possano finalmente avere libero accesso al mercato italiano”.

Non piace a Speziali il fatto che anche quando l'accordo sarà firmato, per avere effetti concreti in Ticino bisognerà attendere il 2034. "Per questo motivo potremmo pretendere un indennizzo dalla Confederazione fino a quando il nuovo Accordo rappresenterà per il nostro Cantone una fumata davvero bianca”, aggiunge. 

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