Politica
24.12.2020 - 17:430

In Gran Bretagna la Brexit, in Svizzera l'accordo fiscale. Chiesa: "Rendiamoci conto che non dobbiamo essere una colonia di Bruxelles"

Chiesa: "Ricordo tutti i dibattiti nei quali si usava la Brexit come immagine del fallimento di una politica indipendente e sovrana. Johnson ha mantenuto le promesse, se penso a ieri all’accordo sui frontalieri, mi scappa da ridere per non piangere"

BERNA - Di queste ore la notizia dell'accordo raggiunto tra UE e Gran Bretagna per la Brexit, il caso ha voluto quasi in contemporanea con la firma dell'accordo fiscale tra Svizzera e Italia. Marco Chiesa, col suo UDC da sempre fautore della Brexit e non contento per la firma di ieri, ha detto la sua.

"L'accordo raggiunto oggi è un'enorme vittoria per il Primo Ministro Boris Johnson, scrivono in Gran Bretagna. Boris ha sopportato le implacabili critiche di non riuscire ad ottenere un accordo - dopo che la sua strategia di minacciare di andarsene con un No Deal - in prima battuta aveva visto l'Unione Europea fare spallucce. Dunque Johnson ha un accordo di libero scambio totale con l’UE, é uscito dall’Unione e può gestire l’immigrazione nel suo Paes", spiega. "Ricordo tutti i dibattiti nei quali si usava la Brexit come immagine del fallimento di una politica indipendente e sovrana. Eccoli serviti!"

E in relazione alla Svizzera: "Mi auguro che ora anche la Svizzera e gli svizzeri si rendano conto che il nostro Paese non deve essere una colonia di Bruxelles. Certo che oggi Johnson mantiene le promesse e fa un regalo ai sudditi di sua Maestà, se penso a ieri all’accordo sui frontalieri, mi scappa da ridere per non piangere!".

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