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16.06.2021 - 14:450

Finanze, timido sorriso per il Ticino. La quota utile della BNS è di 80,4 milioni, le spese maggiori per il Covid

In particolare si segnalano 18.8 milioni di spese legate all’organizzazione dell’emergenza sanitaria (12.7 dei quali coperti da rimborsi della Confederazione), 17.3 milioni di contributi per casi di rigore e relative spese di revisione

BELLINZONA - In base al rendiconto intermedio di fine aprile 2021, il Consiglio di Stato ha preso conoscenza dell’andamento delle finanze cantonali. L’aggiornamento delle principali voci di spesa e ricavi determina un disavanzo stimato di -175.5 milioni di franchi a fronte del previsto disavanzo d’esercizio di -230.7 milioni di franchi. Il risultato è in linea con il consuntivo 2020 chiuso con un disavanzo di -165.1 milioni di franchi.

Allo scostamento del risultato rispetto al preventivo concorrono maggiori ricavi per complessivi 117.4 milioni di franchi. A fronte di questo si segnala una maggiore spesa per complessivi 62.2 milioni di franchi. Per i dettagli concernenti i principali scostamenti rimandiamo al rapporto allegato che riporta il confronto dei dati con il preventivo.

L’aumento dei ricavi rispetto al preventivo è dovuto soprattutto alla quota sull’utile della Banca Nazionale Svizzera che cresce di 80.4 milioni di franchi rispetto a quanto preventivato. L’incremento è da ricondurre alla nuova convenzione del 29 gennaio 2021 tra la BNS e il Dipartimento federale delle finanze per il periodo 2021-2025 che prevede, in funzione del livello dell’utile di bilancio, una distribuzione massima di 6 miliardi di franchi a Confederazione e Cantoni, ciò che è avvenuto nel 2021. Considerate poi le ultime previsioni congiunturali, è valutato un aumento di 19.4 milioni di franchi del gettito delle persone fisiche e di 12.9 di quello delle persone giuridiche. Si riducono invece di 5.7 milioni di franchi i contributi federali per la partecipazione al premio assicurazione malattia, di 5 milioni di franchi le tasse sulle case da gioco come pure quelle degli uffici d’esecuzione e fallimenti, di 4 milioni di franchi i contributi federali per le prestazioni complementari AI e di 3.2 milioni di franchi le imposte alla fonte.

Tra le maggiori spese si citano: 18.8 milioni di spese legate all’organizzazione dell’emergenza sanitaria (12.7 dei quali coperti da rimborsi della Confederazione), 17.3 milioni di contributi per casi di rigore e relative spese di revisione, 8 milioni di spese del personale, 7.7 milioni di contributi alle imprese di trasporto, 6.1 milioni di contributi nel settore universitario, 5.9 milioni per le prestazioni ponte COVID, 4.2 milioni per la spesa per lo spandimento di sale e ghiaia e il servizio spazzaneve, 3.5 milioni per la partecipazione alla riduzione del premio assicurazione malattia, 2.8 milioni per il versamento al Fondo strade nazionali e 2.4 milioni per contributi per invalidi. A controbilanciare parzialmente questi aumenti si segnalano principalmente riduzioni di 5 milioni delle prestazioni complementari AI e di 2 milioni di contributi per insolventi.

In base all’andamento intermedio del preventivo 2021 si può prevedere che l’autofinanziamento negativo segnalato nel preventivo possa essere annullato, per contro il disavanzo andrà ad aumentare il capitale proprio negativo e il debito pubblico. I dati relativi al presente preconsuntivo sono da considerare con cautela non solo perché provvisori ma anche in relazione alle incertezze e alla volatilità del momento.    

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