I primi sei mesi del 2026 confermano la tenuta del Gruppo: interessi sotto pressione, ma salgono mutui, depositi e raccolta netta

Il Gruppo BancaStato chiude il primo semestre del 2026 con un utile sostanzialmente stabile, pari a 47,6 milioni di franchi, in crescita dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il dato arriva in un contesto che l’Istituto definisce impegnativo, segnato dal livello dei tassi di riferimento e dalla conseguente pressione sui margini. I ricavi netti si attestano a 152,7 milioni, in calo del 6,1%, ma restano su livelli giudicati molto elevati in una prospettiva storica.
A pesare maggiormente è il risultato netto da operazioni su interessi, che scende dell’8,1% a 107,4 milioni. Secondo BancaStato, l’andamento è legato soprattutto al livello dei tassi guida della Banca Nazionale Svizzera e all’impatto sulle ipoteche a tasso SARON, che rappresentano una quota significativa dei mutui a bilancio.
Segnali positivi arrivano invece dal risultato da operazioni su commissione e da prestazioni di servizio, in aumento del 6,3% a 34,3 milioni. Il risultato da attività di negoziazione diminuisce invece del 23,5%, fermandosi a 9,2 milioni.
Sul fronte dei volumi, i crediti ipotecari crescono dell’1,9% e raggiungono i 13,08 miliardi. Gli impegni risultanti da depositi della clientela aumentano del 4% a 12,76 miliardi, mentre il totale di bilancio sale del 4,3% a 20,65 miliardi.
Particolarmente significativa anche la crescita dei patrimoni gestiti, che aumentano di 986,6 milioni e si attestano a 25,07 miliardi. Gli afflussi netti di patrimoni ammontano a 554,4 milioni.
I costi d’esercizio crescono del 3,6% a 96,8 milioni, principalmente per gli investimenti destinati all’adeguamento della struttura organizzativa e della gestione del rischio, in una fase caratterizzata dall’aumento dei volumi e dall’intensificazione dei requisiti normativi. Il risultato d’esercizio scende così del 21,9% a 49,1 milioni.
A consentire la sostanziale stabilità dell’utile è anche la decisione di non effettuare ulteriori attribuzioni alle riserve per rischi bancari generali, dopo oltre 365,7 milioni accantonati nell’arco di dieci anni.
Per il presidente della Direzione generale Fabrizio Cieslakiewicz, i risultati “sono certamente positivi” e confermano “la bontà del nostro modello di affari anche di fronte a margini commerciali ai minimi termini”. Salvo imprevisti, BancaStato prevede per il resto dell’anno un andamento in linea con quello osservato nel primo semestre.
Soddisfazione anche da parte di Raoul Paglia, presidente della Direzione generale di Axion SWISS Bank SA, che sottolinea “la notevole raccolta di nuovi patrimoni”, mentre la presidente del Consiglio di amministrazione Michela Ferrari-Testa mette l’accento sul lavoro e sulla dedizione del personale dell’Istituto.