EVENTI, CULTURA & SPETTACOLI
Da quattro continenti a Lugano: il LAC apre la stagione nel segno dell’opera
Dieci giovani cantanti protagonisti del Gala di Opera for Peace. Con loro l’Orchestra della Svizzera italiana diretta da Kamal Khan

LUGANO – Dieci giovani cantanti provenienti da quattro continenti, l’Orchestra della Svizzera italiana e un viaggio attraverso quasi un secolo di grande opera. Il LAC inaugura sabato 12 settembre alle 20 la stagione musicale 2026/27 con il Gala lirico di Opera for Peace, organizzazione internazionale che dal 2019 sostiene giovani talenti accompagnandoli nella formazione e nell’avvio della carriera professionale.

Quella ospitata a Lugano è la quinta edizione dell’Opera for Peace Academy e la prima in Svizzera, dopo le esperienze di Roma, Parigi e Washington. I dieci interpreti che saliranno sul palco della Sala Teatro sono stati scelti attraverso una selezione internazionale che quest’anno ha raccolto oltre 400 candidature da 76 Paesi.

Ad accompagnarli sarà l’Orchestra della Svizzera italiana, diretta da Kamal Khan, direttore artistico e musicale di Opera for Peace. La regia è affidata a Claudia Blersch, le scene a Michel El Ghoul, mentre a fare da filo conduttore della serata sarà il presentatore RSI Davide Fersini.

I protagonisti arrivano dagli Stati Uniti, dalla Turchia, dall’area franco-spagnola, dal Kazakistan, dalla Cina, dalla Corea del Sud, dalla Costa Rica, dal Sudafrica e dall’Europa centro-orientale. C’è anche una presenza svizzera: il mezzosoprano Sarah Rappoport, scelta come Lugano Academy 2026 Fellowship Artist.

Dietro al progetto c’è anche l’obiettivo di offrire opportunità concrete a giovani artisti per i quali l’accesso all’alta formazione e alla carriera musicale può essere ostacolato dalle condizioni economiche e sociali, dalle discriminazioni o dai conflitti nei Paesi d’origine. Opera for Peace, fondata a Roma nel 2019, dichiara di avere accompagnato finora oltre 200 giovani artisti nel loro percorso professionale.
“Valorizzare un giovane artista non significa soltanto offrirgli un’opportunità, ma contribuire ad allargare il panorama musicale, favorendo il ricambio delle generazioni e la circolazione di nuove personalità”, sottolinea Andrea Amarante, direttore generale e artistico della stagione musicale del LAC.

Il programma del Gala attraverserà alcune delle pagine più celebri del teatro musicale europeo: da Carmen di Bizet al Barbiere di Siviglia di Rossini, passando per Wagner, Roméo et Juliette di Gounod, il Rigoletto di Verdi e La Bohème di Puccini, fino ad Ariadne auf Naxos di Richard Strauss.

La serata sarà costruita come un vero percorso scenico. Il filo di Arianna diventa infatti il motivo narrativo scelto dalla regista Claudia Blersch per collegare opere, epoche e storie differenti, mentre Davide Fersini accompagnerà il pubblico lungo questo viaggio musicale.

Il Gala del 12 settembre rappresenta il punto d’arrivo di un percorso iniziato lo scorso febbraio con le audizioni internazionali e proseguito con la formazione individuale e la residenza luganese dell’Academy. Sarà anche il primo appuntamento della nuova stagione musicale del LAC.

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