IL BLOG DI DON GIANFRANCO
Don Feliciani: Trump, i buoni e i cattivi e la democrazia in pericolo
"Se le belle preghiere della fede, come le belle argomentazioni della politica non sono seguite dai fatti concreti, tutto diventa una farsa. Il risultato delle elezioni americane è un forte invito alla riflessione"

di Don Gianfranco Feliciani

L’hanno presa decisamente male la rielezione di Trump alla presidenza degli Stati Uniti, i democratici dei Paesi europei. Un grido di allarme si è levato pressoché unanime: la democrazia è in pericolo. I buoni difendono i sacri valori democratici, mentre i cattivi li mettono in discussione e li demoliscono. C’è senz’altro del vero, ma il grande problema è capire cosa si intende esattamente per “democrazia”. Quando una parola è usata per dire tutto e giustificare tutto, non c’è più verità che tenga e diventa impossibile stabilire chi sono i buoni e chi sono i cattivi.

Il celebre fisico e saggista Carlo Rovelli, in un suo articolo sul “Corriere della sera” fa acutamente notare: “Il racconto dei buoni che difendono la democrazia contro gli autocrati è una farsa: la politica internazionale oggi è, purtroppo, gioco di potere, non di valori. Gli eserciti dell’occidente sono ovunque nel pianeta per diffondere valori, tanto quanto erano gli stermini della popolazione delle Americhe per diffondere i valori del cristianesimo. Le élites al potere difendono la democrazia per lo stesso motivo per il quale Luigi XIV difendeva il Dio che legittimava il suo essere re”.

Difficile dargli torto. Quante volte, infatti, gli USA hanno fatto la guerra fuori dai loro confini con il pretesto di portare i valori della democrazia laddove non c’erano! Ma questa è una contraddizione. Quella democrazia che ha il suo fondamento nella visione trascendente dei valori umani, quali il rispetto, l’inviolabilità e la sacralità della persona, può forse essere instaurata con azioni belliche? Certo che no!

Mi viene in mente un’ammonizione di Gesù nel Vangelo: “Non chiunque mi dice: ‘Signore, Signore’, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli” (Matteo 7,21). Non chi dice: democrazia, democrazia… ma chi ricerca con giustizia e amore, fino al totale sacrificio di sé, se fosse necessario, il bene e la pace di tutte le persone, anche di quelle che la pensano diversamente.

Se le belle preghiere della fede, come le belle argomentazioni della politica non sono seguite dai fatti concreti, tutto diventa una farsa, un’ipocrisia, e gli ideali più sacrosanti vengono infangati. In tempi di corruzione allora, forte è la tentazione di consegnarsi a chi grida più forte, anche se lo fa ricorrendo alla menzogna e alla violenza. Il risultato delle elezioni americane è un forte invito alla riflessione.

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