IL BLOG DI DON GIANFRANCO
Nell’America di Trump azioni violente, arresti di bambini e terribili omicidi
"Cosa ci si può aspettare da un presidente che rifiuta di riconoscere la netta sconfitta elettorale, che incita la folla ad assalire il Parlamento e che, nonostante tutto ciò, riconquista la Casa Bianca?"

di Don Gianfranco Feliciani

Il comportamento di Trump riguardo ai fatti di Minneapolis è sconcertante. Dopo l’assassinio di Renee Good ha continuato a mentire spudoratamente sostenendo che la donna aveva investito un agente, anche dopo essere stato sbugiardato dai video. Ora, con l’assassinio di Alex Pretti, una vera e propria esecuzione, e con l’arresto dei bambini, l’esasperazione è alle stelle. Incalzato da polemiche e proteste, anche da parte dei repubblicani, Trump apre all’ipotesi di ritirare l’ICE (la polizia che risponde solo a lui) da Minneapolis, dicendo: “Prima o poi ce ne andremo, abbiamo fatto un lavoro fenomenale”. Gli USA sono sull’orlo di una guerra civile? Nessuno può dirlo, ma la situazione è grave. Con Trump tutto è cambiato. Cosa ci si può aspettare da un presidente che rifiuta di riconoscere la netta sconfitta elettorale, che incita la folla ad assalire il Parlamento e che, nonostante tutto ciò, riconquista la Casa Bianca? Trump ha inaugurato una politica nuova, dove “il diritto della forza” ha sostituito “la forza del diritto”. Se il clima è questo, allora tutto può succedere!
Ma i motivi per sperare ci sono. A Davos, il primo ministro canadese Mark Carney ha tenuto un discorso che ha scosso le coscienze. Sul nuovo “disordine” mondiale dice: “Smettiamola di fingere e chiamiamo le cose con il loro nome. Rafforziamoci a casa nostra e agiamo insieme. Per i Paesi europei il rafforzamento della casa comune deve avere la massima priorità. Il vuoto di valori e regole che si è creato nel sistema internazionale ci offre l’opportunità di evolvere in una grande potenza impegnata a riempire il vuoto. L’alternativa è sopravvivere come vasi di coccio, formalmente sovrani, di fatto vassalli in concorrenza fra loro per la benevolenza contingente di un qualche imperatore”.
Non possiamo accettare passivamente un sistema in cui i forti fanno ciò che vogliono e i deboli subiscono ciò che viene loro imposto. Occorre reagire con coraggio e con proposte alternative e concrete. Criticare Trump è giusto, ma non basta. In una Lettera di san Paolo apostolo si legge: “Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene” (Romani 12,21).

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