“Giuditta” di Angioletto Walter Cereghetti e “Il richiamo del deserto” di Angelo Cassano accompagnano il lettore tra vicende intime, scelte irreversibili e orizzonti lontani

Due romanzi, due storie d’amore sofferte, due attraversamenti del tempo e dello spazio. Sono le nuove proposte narrative pubblicate da Dadò editore per questa estate: “Giuditta” di Angioletto Walter Cereghetti e “Il richiamo del deserto” di Angelo Cassano, entrambi usciti nella collana La Betulla.
A legare i due libri è prima di tutto una tensione sentimentale profonda, ma anche il movimento dei personaggi tra luoghi diversi e tempi diversi, dentro vicende che intrecciano passioni, scelte difficili, ferite e consapevolezza. Da un lato una storia vera, che si muove tra la Valle di Muggio e la Marsiglia inquieta degli anni Trenta e Quaranta; dall’altro una storia di finzione che attinge però agli eventi contemporanei, con lo sfondo dei conflitti di oggi e un protagonista che si muove tra Svizzera e Israele.
Con “Giuditta”, Angioletto Walter Cereghetti torna alla narrativa dopo l’apprezzato “Nonna Lena”, pubblicato sempre da Armando Dadò editore nel 2021. Nato a Casima nel 1941, ingegnere in tecnica di regolazione, Cereghetti arriva alla narrativa dopo una lunga esperienza nella scrittura tecnica. Il nuovo romanzo racconta la vicenda dolorosa e autentica di Giuditta e Aloisio, due destini uniti da un amore fragile, segnato da ambizioni, incomprensioni e decisioni irreversibili. Attraverso lettere, memorie e frammenti di vita vissuta, prende forma il ritratto di una donna determinata e lucida, una maestra elementare che ha dovuto lottare per formarsi lontano da casa e trovare un proprio posto in un mondo che offriva ben poco alle donne sole. Ne emerge una figura femminile intensa, pronta a pagare il prezzo della propria indipendenza.
Di tono diverso, ma ugualmente attraversato da inquietudine e trasformazione, è “Il richiamo del deserto” di Angelo Cassano, filosofo e saggista locarnese già noto anche come autore del romanzo “La voce del cuore”, finalista al Premio Internazionale di Letteratura Città di Como. Il protagonista, Samuel, è un giornalista e fotoreporter che attraversa terre sconosciute con l’impeto della giovinezza, tra passioni travolgenti, avventure e sofferenze. Ma il ritorno forzato in Svizzera, con una pallottola nel corpo, lo costringerà a confrontarsi con una verità più profonda. Accanto a lui c’è Stella, la dottoressa napoletana che lo accompagna nel lento ritorno a una nuova vita, mentre sullo sfondo si fa sentire con forza il richiamo del deserto, simbolo di una tensione interiore che il romanzo promette di sviluppare fino a sorprendere il lettore.
Con queste due novità, Dadò editore propone per l’estate due romanzi che, pur diversissimi per ambientazione e registro, condividono una stessa attenzione per i moti dell’animo, per le scelte che segnano un’esistenza e per quel confine sottile tra ciò che si vive e ciò che si perde.
I volumi sono disponibili sul sito di Dadò Editore al prezzo di 24 franchi ai link: