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06.06.2019 - 18:200
Aggiornamento : 07.06.2019 - 11:46

Accuse al Chiasso: "Avete ucciso la passione di 14 ragazzini. Non siete il Barcellona". Ma il club si difende

Un padre accusa la società rossoblu di aver detto a 14 giovanissimi 14enni che per loro non ci sarà più posto in squadra: al loro posto si dice ariveranno giovani italiani. Il presidente: "Non è vero, erano solo in esubero"

CHIASSO – Cosa succede al Chiasso? Stando alla polemica social innescata da un padre, oltre che politico momò, sembrerebbe che la società abbia detto a 14 ragazzi di 14 anni che da settembre non ci sarà più posto per loro in squadra. Il motivo? Saranno sostituiti da altrettanti giovanissimi provenienti da oltre frontiera. Ma il presidente del settore giovanile nega.

Il padre è furioso e non le manda certo a dire sui social: “Il piccolo e quasi fallito Italico FC Chiasso, senza alcuna sensibilità, comunica dall’oggi al domani, che per 14 ragazzi di 14 anni a settembre non li/le faranno più giocare, questo perchè – pare da voci- che al loro posto ci saranno dei mini giocatori frontalieri presunti migliori (con i nostri soldi pubblici?). Una società così, di mentalità, conduzione ed etica Italica meritava la retrocessione!”, non usa mezzi termini, chiedendo al Municipio e al sindaco Arrigoni, tifoso del Chiasso, cosa ne pensa e se la società merita i soldi pubblici. 

Lui parla di voci, ma a confermare sempre via social la voce è un ex dirigente del Chiasso. “Ho sentito che purtroppo è vero. Si è ancora in tempo per rimediare, la cosa p fresca: più educatori, meno allenatori, il pubblico deve stare vicino a chi li educa, non illudiamo questi ragazzi che diventano tutti i nuovi Messi, Ronaldo, Behrami. Il calcio è un bel gioco”.

Interpellato da Ticinonews.ch, il presidente del settore giovanile rossoblu Marco Armati ha spiegato che in realtà i ragazzi non giocheranno con la maglia del Chiasso ma non perché verranno sostituiti da piccoli italiani, bensì perché ci saranno solo due squadre anziché tre. "I dieci ragazzini in ‘esubero’ verranno momentaneamente piazzati in alcuni club limitrofi che fanno parte del Raggruppamento Chiasso e verranno regolarmente monitorati dai nostri tecnici”, ha aggiunto. 

La polemica in ogni caso non si placa. “Vogliono solo dei piccoli campioni da sbattere in campo e non interessa nulla del calcio ricreativo e del benessere psico fisico dei nostri ragazzi”, attacca qualcun altro.

“Probabilmente non si rendono conto del danno che hanno fatto: hanno ucciso la passione di 14 adolescenti”, aggiunge un’utente, che poi spara: “I 14 ragazzi nuovi non sono sicuramente la seconda scelta. Neanche la terza. Probabilmente nemmeno la quarta.
Parliamoci chiaramente: se scegli il Chiasso (che è la fossa delle Marianne del calcio) è perché gli altri club ti hanno sfanc----o. Queste cose succedono nei pulcini del Real, dell'Inter, della Juve....non del Chiasso. Sono una convinta fautrice del " Crederci sempre e mollare mai ", ma temo che la dirigenza del FC Chiasso si sia spinta un po' oltre” e rivolgendosi alla dirigenza: “quando sfornerete il prossimo CR7 potrete atteggiarvi da talent scout del Barcellona, fino ad allora, ahimé, fate solo la figura dei c------i. Senza offesa, eh!”.
La madre di un ragazzino tornato dopo un paio d’anni nel Team Ticino si dice sconcertata. “L’ho sempre considerata una famiglia ma sentire queste cose fa male”.

Per quanto concerne i 14 ragazzi, lo Stabio pare disposto ad accoglierli. Ieri hanno comunque deciso di giocare un’altra partita con la maglia della formazione rossoblu.  

Va comunque detto che le stesse accuse vengono lanciate ormai da anni per quanto concerne il Lugano, soprattutto da quando c'è una nuova proprietà nel settore giovanile. 

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