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16.10.2019 - 09:000
Aggiornamento : 25.10.2019 - 17:36

Il Chiasso vuol regalarsi... uno stadio. "Vi lavoreranno aziende ticinesi, e il progetto non dipende dai risultati sportivi"

Il club rossoblu compie oggi 114 anni, al 23 presenterà la sua idea per avere in gestione il Riva IV per 15 anni ai Consiglieri comunali. Bignotti: "Ci mettiamo la faccia, è qualcosa di ambizioso e siamo aperti a ogni tipo di dialogo"

CHIASSO – Sta vivendo un periodo sportivo non facile il Chiasso, ma guarda al futuro pensando in grande, ovvero a uno stadio preso in gestione dal Comune. Il club oggi festeggia 114 anni, li celebrerà con una serata organizzata dall’Associazione con pasta, dj set e due calci al pallone tra staff e tifosi, e si augura di farsi il regalo.

In ballo c’è la gestione del Riva V, ora in mano al Comune. Il quale potrebbe cedere alla società, la quale incasserebbe una bella somma ma dovrebbe occuparsi di interventi come il rifacimento del manto erboso, fondamentale per giocare ancora in Challenge League secondo i criteri della Swiss Football League (magari sintetico….).

Attraverso un sito viene presentata l’idea. Si vorrebbe “avere una struttura che funzioni meglio, che sia centro di aggregazione senza che ciò incida sul bilancio comunale, anzi portando ad esso dei benefici”, i cui lavori di manutenzione sarebbero eseguiti da aziende locali. Il Chiasso si assumerebbe i costi di un operaio comunale al 50% e alcuni relativi alla formazione di un altro, e per il territorio desidera “una struttura più funzionale e quindi fruibile da più persone (sia bambini che amatori) divenendo punto di riferimento del territorio”.

Il tutto non è necessariamente legato ai risultati sportivi, infatti in caso di retrocessione non cambierebbe nulla, “anzi tale operazione serve per consolidare il progetto sportivo a prescindere dalla categoria della Prima Squadra ma radicandolo con il territorio e i suoi abitanti facendo diventare questi ultimi fulcro dell’iniziativa” ed anche in caso di fallimento della SA “la gestione torna al Municipio che potrà tornare a gestirlo direttamente o darlo in gestione all’Associazione”.

Gli investimenti saranno sostenuti dalla SA, però “verranno concordati nelle modalità e nelle tempistiche con il Comune e i preposti uffici, la priorità è fare investimenti solo se finanziariamente garantiti e senza che tali eventuali lavori di manutenzione influiscano sull’utilizzo ordinario della struttura”. Lo scopo principale è “migliorare i terreni di gioco senza ulteriore esborso da parte del Comune”.

La proposta piacerà al Consiglio Comunale? Il 23 ottobre la società la spiegherà ai consiglieri comunali. 

“È un progetto ambizioso, che riteniamo essenziale per garantire prospettive future al calcio sul nostro territorio, ma siamo convinti che possa rappresentare nel contempo una grande occasione di sviluppo e di crescita per tutta la città e la regione del Mendrisiotto” ha detto il direttore generale Nicola Bignotti, “ecco perché vogliamo metterci la faccia e portare avanti questa proposta nella massima trasparenza e chiarezza per tutti, perché ci rendiamo conto di quanto sia importante il patrimonio dello stadio Riva IV per la città di Chiasso, ma soprattutto perché siamo certi che, una volta messi sulla bilancia i pro e i contro di questa iniziativa, non ci saranno dubbi e perplessità su quale sia la miglior scelta da compiere nell'interesse della città, dei suoi cittadini e del suo futuro. In ogni caso, siamo assolutamente aperti ad ogni tipo di confronto, approfondimento e chiarimento: siamo pronti ad accogliere e a valutare qualsiasi idea che sia finalizzata a migliorare la proposta, nell'interesse della Città e dei suoi cittadini. Crediamo che sia una sfida per tutti - la Città, i cittadini, la regione del Mendrisiotto - e che la massima condivisione sia importante per migliorare il progetto e renderlo vincente”.

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