Svizzera
27.11.2015 - 10:470
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

L'affondo della SSM. «Togliendo i privilegi ai dirigenti si salvavano almeno 30 posti nella SSR»

Il Sindacato dei Mass Media fa sapere come i quadri dirigenziali della SSR godano di benefici a suo dire ingiustificati, e che di fronte alla richiesta di privarsene, non si siano resi disponibili. «I licenziamenti sono dettati da ragioni politiche»

BELLINZONA - Una trentina di posti di lavoro alla SSR potevano essere salvati. Come? Con un passo indietro da parte dei quadri dirigenziali, che avrebbero potuto rinunciare ad una serie di privilegi di cui godono. A denunciare il fatto, indignato, è il Sindacato Svizzero dei Mass Media. «La SSR ha concluso con l’Associazione dei quadri (quindi con sé stessa) un piano sociale che prevede per i quadri delle prestazioni più elevate in confronto al piano sociale negoziato per i collaboratori in CCL (per esempio indennità più alte in caso di licenziamento o di modifica della funzione», si legge in un duro comunicato. «Rinunciando a queste condizioni privilegiate per i quadri si sarebbero potuti salvare una trentina di posti di lavoro. Questo per noi è inaccettabile! In una situazione difficile come quella attuale non è concepibile che la SSR privilegi una categoria già privilegiata», è l'accusa. Una volta venuto a conoscenza della situazione («una marcata e ingiustificata disparità di trattamento"), il sindacato ha chiesto all'Associazione dei quadri la rinuncia ai benefici, che comprendono un piano sociale nettamente migliore, un’assicurazione complementare di vecchiaia e l’assicurazione Gemini. La risposta? L'Associazione si è rifiutata di entrare nel merito della questione ed ha risposto alla SSM con una stringata lettera. Il sindacato, però, non molla. «A fronte di questo rifiuto l’SSM rivolge quindi la medesima rivendicazione alla Direzione Generale e al Consiglio di amministrazione della SSR. Per quale motivo il personale in CCL dovrebbe fare maggiormente le spese della difficile situazione attuale? La SSR ci deve una giustificazione». E infine, un altro affondo. i licenziamenti non sarebbero dettati da motivi finanziari. Era stata infatti annunciata la soppressione di 250 posti di lavoro, ed essi non sono diminuiti nonostante le oltre 400 proposte di soluzione portate da SSM. Dunque? «La consultazione che si è quindi rivelata un alibi. Questo rafforza il sospetto che la soppressione di 250 posti di lavoro sia soprattutto una decisione motivata da ragioni politiche, più che finanziarie».
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