– come ha proposto il consigliere nazionale Lorenzo Quadri in una mozione presentata il 10 dicembre 2013 e tuttora inevasa (anche se già preavvisata negativamente dal Consiglio federale) - oppure si fa in modo che i costi legali e processuali siano a carico dello Stato e cioè di tutta la comunità. Personalmente preferirei la prima variante, quella dell’impunità automatica, ma non credo che il Parlamento federale accetterà la mozione Quadri.Ecco perché qualche mese fa avevo lanciato la petizione con la quale chiedevo la copertura finanziaria da parte dello Stato, e che era stata sottoscritta da 975 cittadini. Ciò non metterebbe al riparo da condanne penali i cittadini che dovessero trovarsi in una circostanza del genere , ma perlomeno eviterebbe loro un sacco di spese. Purtroppo la Commissione delle petizioni ha deciso di non entrare nel merito e di proporre al Gran Consiglio di archiviare la petizione.Ricordo con piacere che il direttore del Corriere del Ticino, Giancarlo Dillena, nella sua rubrica televisiva “Punto, a capo” andata in onda lo scorso 16 marzo su Teleticino, si era soffermato su questa petizione dicendo in sostanza che la stessa aveva sollevato una questione che meritava di essere approfondita.Non mi sembra che la Commissione delle petizioni del Gran Consiglio abbia sudato le proverbiali sette camicie per fare questo approfondimento. Auguro ai membri della Commissione, e a quei deputati che decideranno di dare il menavia alla petizione, di non dover un giorno trovarsi nella situazione di difendersi in casa loro dall’aggressione di qualche malvivente…