TRIBUNA LIBERA
Quale efficienza nella manutenzione degli stabili cantonali?
di Gina La Mantia, Raoul Ghisletta, Henrik Bang, Bruno Storni, Tatiana Lurati
Interrogazione
Da un paio d’anni la manutenzione di diversi stabili cantonali (tutti?), scuole comprese, non è più affidata a ditte della regione dove sorgono gli edifici ma messa a concorso cantonale; una scelta della Sezione logistica del DFE che parrebbe fatta negli interessi del Cantone.Succede così che, per una questione di costi, ad aggiudicarsi i lavori sono sovente le ditte che possono far capo ampiamente a manodopera frontaliera, penalizzando in questo modo le ditte delle valli.Inoltre può capitare, e capita, che non essendo più garantita la prossimità la manutenzione di uno stabile cantonale a Biasca è assegnata ad una ditta del luganese con i seguenti risultati:- Nell’intento di riparare una guasto la ditta mandataria se ne provoca un altro causando l’assenza di corrente negli uffici- Dopo una giornata e mezza in cui negli uffici manca la corrente per l’illuminazione la ditta non è ancora intervenuta- Ad ogni intervento arriva personale differente (5 interventi e 5 persone diverse) che deve ogni volta essere informato sulle problematiche degli impianti- Al quinto intervento il problema non è ancora risolto- Probabilmente anche in questa occasione verrà inoltre fatturata la trasferta dal Luganese a BiascaSi chiede pertanto al Consiglio di Stato1. Ha valutato nella sua globalità i diversi aspetti positivi e negativi di una tale scelta nell’assegnazione della manutenzione degli stabili?2. Il caso del Centro professionale di Biasca è un unicum o vi sono altre non conformità segnalate?3. È prevista una verifica della soddisfazione dell’utenza relativa alla manutenzione degli stabili cantonali?4. Negli appalti è stabilito entro quando la ditta incaricata della manutenzione deve intervenire e garantire il servizio?5. È altresì previsto che le ditte mandatarie siano tenute a prendere completa conoscenza dell’impiantistica relativa agli stabili nei quali saranno chiamati ad operare?6. Al momento dell’assegnazione alle ditte il Consiglio di Stato valuta la presenza di personale residente e personale frontaliero?7. Non ritiene opportuno pensare ad una regionalizzazione degli appalti per garantire una migliore efficienza e per dare un po’ di fiato all’economia delle valli fatta di aziende che normalmente fanno capo a manodopera locale?
Gina La Mantia, Raoul Ghisletta, Henrik Bang, Bruno Storni, Tatiana Lurati (PS)
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