La polvere è composta di particelle di diversa grandezza, molte delle quali misurano meno di un centesimo di millimetro. Queste particelle vengono denominate polveri fini in sospensione o pulviscolo (PM10, indicatori generali della qualità dell'aria) e sono un miscuglio fisicochimico molto complesso. Esse vengono emesse attraverso quattro tipi di processi:- Processi di combustione in cui le polveri fini vengono emesse direttamente. Esse sono denominate polveri fini primarie (per la maggior parte si tratta di aggregati di idrocarburi policiclici aromatici che spesso hanno potere cancerogeno)- Processi di formazione di aerosols a partire da altri inquinanti primari, tra cui gli ossidi di azoto, precursori dell'ozono, e il diossido di zolfo. Esse sono denominate polveri fini secondarie e si tratta nella maggior parte dei casi di nitrato di ammonio o di solfato di ammonio.- Processi di usura del manto stradale e dei pneumatici- Processi di erosione naturaliSulle superfici delle polveri fini in sospensione aderiscono spesso dei metalli pesanti come il piombo e il cadmio rendendole ancora più pericolose. Si calcola che nell'aria svizzera la frazione di polveri fini più piccola di 2.5 micrometri (PM2.5) rappresenti gran parte del quantitativo di PM10 (fino al 80%). Nel 2000 le emissioni di polveri fini in Svizzera sono state pari a 21'000 tonnellate, di cui il 44 per cento causato da processi d'incenerimento incompleti di carburanti e combustibili, compreso il legno. Il contributo dei motori diesel (trattori, macchine da cantiere, autocarri, autovetture) è stato invece del 17 per cento circa. Una parte consistente di tali emissioni (15 %) è imputabile alle stufe a legna e alla combustione di rifiuti forestali. Il rimanente (56 %) è stato liberato da processi industriali, dall'abrasione di pneumatici e binari ferroviari nonché dal sollevamento di polveri da strade, stalle, superfici agricole utili e cantieri edili. Inoltre, le polveri fini possono presentarsi anche sotto forma di particelle secondarie, che si formano soltanto nell’aria a partire da inquinanti precursori come l’ammoniaca, gli ossidi di azoto (NOx), il biossido di zolfo (o anidride solforosa, SO2) e i composti organici volatili (COV). Una piccola parte proviene da fonti naturali (ad es. la polvere del Sahara o il sale marino). Le polveri fini sono formate da numerosi composti chimici.Ora a dicembre, in particolare nel Mendrisiotto, le concentrazioni medie giornaliere di polveri sottili (PM10) sono aumentate, tanto da superare, nelle due stazioni di misura di Chiasso e Mendrisio, (il valore medio giornaliero registrato martedì 2 dicembre è stato di 109 μg/m3 a Chiasso e di 105 μg/m3 a Mendrisio) la soglia d'informazione stabilita dal Decreto esecutivo concernente le misure d'urgenza in caso d'inquinamento atmosferico acuto del 30.1.2007 e fissata a 75 μg/m3. (cfr. art. 2