TRIBUNA LIBERA
Contributi a enti esterni, più controlli?
di Alessandro Cedraschi (PLR)
La situazione oltremodo preoccupante della finanza pubblica cantonale è uno dei pochi argomenti che raccoglie oggi il consenso unanime delle forze politiche. A questo proposito mi voglio espressamente riferire a un intervista che ha rilasciato il 7 gennaio 2016 sul Corriere del Ticino il Consigliere di Stato Christian Vitta. Oltremodo opportuno e necessaria la presa di posizione di Vitta il quale mette in evidenza che al di là del versamento o meno del contributo della Banca Nazionale, la situazione finanziaria del Cantone Ticino rimane oltremodo difficile.Così si esprime testualmente il Consigliere di Stato : "non è l’eventuale mancato incasso della partecipazione agli utili della BNS per l’anno 2016 a cambiare i termini del problema. La situazione finanziaria del Cantone rimane precaria, indipendentemente da questi introiti. Di questo dobbiamo essere tutti consapevoli, così come tutti dobbiamo essere pronti ad affrontare misure di risanamento impopolari. Il percorso che dovremo affrontare sarà lungo e irto di ostacoli". Ci aspettano quindi, a non averne dubbio, tempi difficili. A maggior ragione è un dovere imprescindibile, da parte di chi svolge una funzione politica, sia nel contesto legislativo, quanto in quello esecutivo, di esaminare con grande attenzione i rimedi che si possono adottare nell’intento di migliorare questa complessa situazione.Per quanto riguarda le uscite, una voce di spesa, che forse non sempre è stata esaminata con il necessario approfondimento, è quella riferita all’ammontare e la gestione dei contributi a Enti esterni pubblici e privati. Il Cantone versa annualmente circa 700 milioni annui di contributi a imprese pubbliche (università, promozione della mobilità e della cultura, contributi per ospedalizzazioni fuori Cantone ecc.) e a organizzazioni private ai quali bisogna aggiungere ancora alcune centinaia di milioni versati a ospedali e a sussidi per le assicurazioni malattia.Il dato finanziario nella sua dimensione è estremamente rilevante e, se destinato ad aumentare, molto preoccupante, in specie se confrontato al gettito complessivo dell’imposta cantonale pagata annualmente dalle persone fisiche (circa 850 mio) e delle persone giuridiche (ca. 350 mio). Non è sufficiente l’ammontare complessivo di tutte le imposte dirette incassate dal Cantone per far fronte al versamento di tutti i contributi erogati a Enti esterni.È quindi di fondamentale importanza tanto l’accertamento quanto il controllo dell’utilizzazione da parte dei beneficiari di questi contributi; così come la valutazione dell’espansione di tali costi negli anni a venire.Per quanto riguarda la determinazione il monitoraggio, il controllo e la trattativa per la quantificazione dei contributi erogati, la legge quadro dei sussidi, all'art. 14a stabilisce con chiarezza la via da seguire. Secondo questa norma l’autorità competente (i dipartimenti erogatori) controllano se il beneficiario adempie il compito secondo le disposizioni in materia e se sono soddisfatte le condizioni prescritte al momento dell’erogazione. Controlli sommari costituiscono una eccezione.Sulla base delle argomentazioni elencate, rammentando ancora l’importanza delle cifre in gioco e la difficoltà preoccupante da tutti riconosciuta, della finanza pubblica cantonale, mi permetto di richiedere al Consiglio di Stato di chiarire quanto segue:1. L’ammontare dei contributi a enti esterni erogati negli ultimi 10 anni confrontati con il gettito delle imposte cantonali delle persone fisiche e giuridiche per ogni singolo anno;2. Le prospettive riferite all’evoluzione dei contributi annui a enti esterni per i prossimi 3 anni sempre confrontati con l’evoluzione prevista del gettito delle imposte; 3. Se, a giudizio del governo, nel passato l’art. 14 a della Legge quadro sui sussidi riferito al controllo dell’esecuzione dei compiti è stato sempre applicato in modo adeguato?4. Se negli anni a venire si intende potenziare o meno l’applicazione del citato articolo 14a.Alessandro Cedraschi (PLR)Cofirmatari: Gianmaria Frapolli, Fabio Schnellmann
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