Il passo di cui si parla tanto in questi mesi è dedicato al Santo Godehard (Gotthard) di Hildesheim, un vescovo germanico, nato nel 960, ricordato per la grande serenità e per essere stato molto vicino e molto benvoluto dal popolo. Ha coltivato una forte attenzione per la spiritualità e l’ascesi e ha promosso la costruzione di scuole e di chiese. È stato canonizzato nel 1131 e la sua venerazione si è estesa a tutto l’arco alpino, tanto che nel 1230 l’arcivescovo di Milano gli dedicò la cappella sul passo. Al Santo Gottardo è attribuita la protezione dei muratori, da parti difficili, malattie infantili, calcoli, gotta, fulmini e grandine. Il nome Gotthard in tedesco antico, letteralmente significa Dio (Gott) è forte (hard). Il Santo Gottardo è ricordato il 5 maggio, giorno del decesso avvenuto nel 1038. Quest’anno il San Gottardo è particolarmente citato perché il 28 febbraio in Svizzera ci sarà la votazione sul “raddoppio del San Gottardo”, raddoppio ovviamente riferito alla galleria autostradale e non al Santo.