In Ticino, a partire dagli ’60 sono stati istituiti dei consorzi di comuni per la realizzazione e la gestione delle opere di raccolta e depurazione delle acque.Il consorzio costituiva la forma istituzionale che meglio rispondeva all’urgenza di risanamento dei laghi Ceresio e Maggiore. In seguito, sulla base della Legge d’applicazione della legge federale contro l’inquinamento delle acque (LALIA) e del Piano cantonale di risanamento delle acque del 1971, ora abrogato, sono stati costituiti altri consorzi: negli anni sono state realizzate la maggior parte delle opere consortili previste. L’elevato numero di consorzi, unitamente alla necessità di ottimizzare sia dal punto di vista tecnico-amministrativo che economico la gestione delle reti di adduzione e degli impianti di depurazione, ha evidenziato l’opportunità di ridurne la quantità.Riguardo all’ottimizzazione, dal punto di vista economico, della gestione delle reti di adduzione e degli impianti di depurazione, malgrado gli sforzi profusi, sembrerebbe che, attualmente, alcuni Direttori di consorzi di depurazione delle acque percepiscano un salario annuo superiore ai duecentomila franchi.A margine di tali considerazioni, la Lega dei Ticinesi interroga il Lodevole Consiglio di Stato per sapere:-quanti sono attualmente in Ticino i consorzi operativi?-con quale criterio sono ripartiti tra gli enti competenti i sussidi accordati dal Cantone e destinati ai consorzi?-se il Lodevole Consiglio di Stato è a conoscenza del fatto che alcuni Direttori di consorzi di depurazione delle acque percepirebbero un salario superiore ai duecentomila franchi annui?-se il Lodevole Consiglio di Stato, considerate le ristrettezze finanziarie con cui il Cantone Ticino è attualmente confrontato, non ritiene opportuno intervenire in tal senso?