Secondo le statistiche pubblicate dal Comune, la Città di Lugano conta oltre 68'500 abitanti su unasuperficie di oltre 75 chilometri quadrati. La zona residenziale mista è di poco superiore al 10%,mentre la maggior parte del territorio (oltre il 75%) di natura agricola o boschiva. Pertanto, nonostantela continua ed incessante cementificazione del territorio e il non sempre giustificato taglio degli alberi,non si può certo dire che vi sia scarsità di spazi verdi. Questi sono però distribuiti per lo più in zonediscoste del territorio, inospitali o non facilmente raggiungibili dal normale utente, sia per la nonpiena efficienza dei mezzi pubblici sia per la mancanza di strade facilmente percorribili.Ma noi Luganesi abbiamo la fortuna di avere due parchi pubblici quali polmoni verdi della Città: il Parco Ciani e il Parco del Tassino. Luoghi accoglienti dove è sempre piacevole poter fare una passeggiata. Ma non in compagnia del proprio cane!Infatti, le statistiche di cui sopra non riportano un dato importante: a Lugano ‘risiedono’ non meno di 5'000 cani. Animali per i quali è richiesta una tassa comunale di 75.- franchi per anno. Come questo denaro sia investito dal Comune ad oggi non è dato saperlo. Ma viene qualche sospetto che tali somme siano utilizzate esclusivamente per la produzione dei sacchetti per la raccolta delle deiezioni canine o per la manutenzione e pulizia delle strade. Stiamo infatti parlando di cifre dell’ordine di 250'000 franchi ogni anno!E così – nonostante le somme a disposizione sembrerebbero esserci – il progetto di uno spazio adibito apposta al migliore amico dell’uomo non è ancora decollato. Qualche anno fa era stato individuato un terreno di oltre 2'000 metri quadrati nel quartiere di Pregassona, con stanziamento di 150'000 franchi da parte del Comune per la messa a punto degli spazi. Ma poi, a causa di ricorsi ed opposizioni, l’idea è stata accantonata, lasciando quindi i cani e i loro padroni ancora una volta delusi. Appurato che i fondi non mancano, resterebbe soltanto da verificare la presenza di spazi da adibire a tali fini. E, con un po’ di fantasia, anche questi non sembrano essere così difficili da reperire. Si pensi infatti ai recinti presenti nei parchi cittadini di cui sopra, che fino a qualche anno fa ospitavano daini e cerbiatti. A Parco Ciani, tale spazio è stato riattato a deposito comunale, che potrebbe essere facilmente spostato in altro luogo; nel Parco del Tassino invece è rimasto tale e quale, senza nessuna ristrutturazione di sorta.Ebbene, in attesa di uno spazio più grande e consono dove poter fare finalmente scorrazzare in libertà i nostri amici a quatto zampe, ben si potrebbe sfruttare tale ultima superficie: un investimento di sicuro successo e a costi contenutissimi.Un’altra idea innovativa ed accattivante per venire incontro ad un bisogno dei Cittadini – a due e più zampe – che il prossimo Municipio non potrà continuare ad ignorare.