Nel 1991 il Cantone Ticino ha riconosciuto dieci musei etnografici situati nelle regioni periferiche del Cantone; preposto al coordinamento, al sostegno e alla vigilanza sull'attività dei musei regionali è il Centro di dialettologia e etnografia (CDE), diretto da Franco Lurà.Il Museo di Leventina che ha sede a Casa Stanga a Giornico è gestito dall'Associazione Museo di Leventina e fa parte dei musei riconosciuti dal Cantone già dal 1991.Il museo dal 2011 al 2014 ha subito una ristrutturazione completa ed è stato riaperto il 17 maggio 2014. La ristrutturazione ha beneficiato di un sussidio cantonale di 1'100'000 CHF (900'000.- CHF dalla legge sui musei etnografici e 200'000 dalla legge sui beni culturali) oltre a un prestito agevolato di 300'000 CHF, come dal messaggio 6432 del 21 dicembre 2010 del Consiglio di Stato e approvato il 15.03.2011 dal Gran Consiglio.Il comitato attuale, operativo dal 26 marzo 2015, ha immediatamente potuto constatare come i lavori di ristrutturazione, sia interni, affidati ad un grafico-allestitore, che quelli strutturali, dati per la progettazione e realizzazione, ad un architetto, fossero ben lungi dall'essere completati. Dopo vari e ripetuti tentativi di riaccendere la collaborazione con il grafico e vista l’impossibilità di portare a buon termine i lavori da tempo iniziati, ha deciso di revocare i rispettivi mandati.Contemporaneamente, il comitato dell’Associazione, consta si stia impegnando, anche grazie all’intervento di un Architetto riconosciuto come perito e intervenuto come interlocutore tra Architetto progettista e committente, per poter portare a termine il cantiere il più presto possibile.A quanto risulta all’interrogante, per l'appalto dei mandati per l'architetto e il grafico non c’è stato nessun concorso pubblico, ma tali mandati sono stati proposti-imposti dal direttore del CDE Franco Lurà.La decisione di rescindere il rapporto di lavoro con il grafico-allestitore, presa in questi mesi dal comitato dell’associazione del Museo di Leventina ha provocato una reazione del direttore del CDE Lurà che si è permesso di imporre gravi misure di ritorsione, impedendo al Museo in questione di accedere alle risorse del CDE e minacciando apertamente di ridurre le risorse (cantonali!!) messe a disposizione del piccolo istituto di valle, fino a quando il comitato dell'Associazione non ritornerà sulla sua decisione.Il sottoscritto chiede pertanto al Consiglio di Stato:- se gli risulta, e in caso affermativo ritiene accettabile, che un funzionario dello Stato, nel caso particolare il direttore del CDE Franco Lurà, imponga dei mandati per lavori finanziati in gran parte con soldi pubblici, senza indire un regolare concorso pubblicato sul Foglio ufficiale? A chi sono stati attribuiti tali mandati? Vi erano o sono potenziali rapporti d’interesse con i mandatari?- ritiene che il CDE, in particolare il suo direttore, abbia svolto con diligenza il compito di coordinamento, al sostegno e alla vigilanza previsto dalla legge, visto che a due anni dall'inaugurazione della struttura i lavori non sono ancora conclusi?- se gli risulta e se del caso ritiene accettabile che il direttore del CDE adotti misure di ritorsione contro l'Associazione che, nell'interesse del Museo e della comunità, altro non fa che cercare di portare a termine i lavori, peraltro gestiti in modo discutibile dal CDE stesso?- se gli risulta e se del caso ritiene che si possa accettare che un funzionario statale, direttore del Centro di Dialettologia e di Etnografia, si permetta di condizionare una struttura di servizio pubblico, chiaramente vincolata a un aiuto finanziario cantonale per sopravvivere, minacciandola di decurtare la sovvenzione a suo favore, se non accetta le sue imposizioni personali?- che provvedimenti intende prendere, il nostro lodevole Consiglio di Stato, affinché il CDE e il suo direttore, come previsto dalla legge, si occupino effettivamente “del coordinamento, del sostegno e della vigilanza sull'attività dei musei” e non siano al contrario un ostacolo all'attività stessa dei musei?Matteo Quadranti, granconsigliere PLR