TRIBUNA LIBERA
Lettera a tutti i bleniesi indecisi
di Marco Baggi e Fabio Käppeli
Il prossimo 27 novembre avrete la possibilità di esprimere il vostro voto sulla creazione del Parc Adula, un parco di nuova generazione che persegue la protezione delle dinamiche naturali entro una limitata zona centrale e la promozione e dell'economia locale nella ampia fascia ciscostante, quella nella quale vive ed opera la maggior parte di voi.Mai prima d’ora avete avuto la possibilità di incidere in modo tanto concreto sulle prospettive della valle in una forma tanto aperta e democratica. Dalla vostra decisione dipendono le condizioni che lasceremo alle giovani generazioni. La vostra decisione non dovrebbe quindi essere una decisione presa di pancia, figlia di incontrollate paure, bensì frutto di una riflessione più approfondita e ponderata. Abbiamo la fortuna di essere nati in una regione ampiamente dotata di risorse naturali, che i nostri avi ci hanno lasciato sostanzialmente preservata. Ci hanno anche tramandato un patrimonio culturale del quale andare fieri. Eppure non è così lontano il tempo in cui molti di noi erano costretti ad emigrare alla ricerca di un’opportunità che la nostra terra non offriva. Non vogliamo diffondere allarmismi; molti segnali indicano però che quei fantasmi si stanno riaffacciando. L’alta valle fatica a contenere lo spopolamento, alberghi e ristoranti chiudono, il turismo langue e troppi progetti restano tali. Non possiamo più limitarci a rimanere seduti a contemplare il nostro “bel giardino”. Dobbiamo darci una mossa e il 27 novembre avremo la possibilità di promuovere una nuova mentalità, scoprire cosa significhi la collaborazione sovraregionale e ridare slancio e vigore all’economia della valle intera valorizzandone il territorio. Sapete che la Confederazione è disposta a stanziare qualcosa come tre milioni di franchi annui (e per dieci anni) ai quali se ne aggiungerebbe un altro stanziato dai cantoni GR e TI? Questi importanti mezzi permetterebbero di sviluppare e sostenere progetti legati al territorio e creare posti di lavoro (18 solo quelli previsti dall'organico del parco). Ogni franco investito ne potrebbe generare altri cinque. Visibilità e ricadute economiche sarebbero le prime conseguenze dell'ottenimento di un marchio che ci distinguerebbe dalle mille altre vallate dell'arco alpino. Non è difficile immaginare i benefici che potrebbero ricadere sulle infrastrutture del Nara, di Campo Blenio e di Campra, sulle nostre capanne, sul Cinema Teatro Blenio e sulla Filovia di Malvaglia , solo per fare qualche esempio. Tutto questo alla vigilia della entrata in esercizio di Alptransit che ci avvicinerà a popolose regioni del nord e del sud. Questi vantaggi non comporteranno significativi sacrifici per la stragrande parte della popolazione interessata; potremo continuare a goderci la parte essenziale delle nostre montagne (quanti di noi lasciamo effettivamente i sentieri?), e praticare entro limiti sostanzialmente invariati attività tradizionali quali la caccia e l'alpeggio. Il progetto insiste sul riconoscimento delle utilizzazioni praticate sino ad oggi cercando semplicemente di regolamentarle. Sta a noi scegliere se continuare a giocare per la salvezza in un campionato di Serie B, oppure tentare la scalata alla lega superiore con la ferma determinazione a volervi rimanere. È giunta l'ora di dimostrare il nostro disinteressato attaccamento alla valle, la voglia di assicurare ai suoi abitanti di domani una opportunità che non si ripresenterà tanto facilmente senza cedere a coloro che diffondono dubbi e mezze verità senza proporci alcuna alternativa. La consigliera federale Doris Leuthard ha confermato pubblicamente il 29 giugno scorso che le attività nella zona periferica continueranno ad essere regolate dalle leggi vigenti e che il parco non determinerà alcun trasferimento di competenze. E comunque dopo i primi dieci anni torneremo alle urne per decidere liberamente se vorremo proseguire l’esperienza.Cari bleniesi, vi invitiamo con tutte le nostre forze ad accettare la sfida, a compiere lo sforzo di informarvi personalmente senza cedere alla tentazione di accontentarvi dei pregiudizi e dei luoghi comuni. Lo devete per rispetto a coloro che vi hanno preceduto ma non solo; portate la responsabilità per quelli che verranno.La storia dimostra che le conquiste più significative rappresentano spesso il frutto di scelte coraggiose e lungimiranti. Assieme possiamo contribuire a costruire qualcosa di grande. Vorremmo che fra dieci anni, seduti al bancone di un bar, l’unico sapore amaro fosse quello della birra appena bevuta in compagnia; non quello del rimpianto per non aver saputo cogliere una preziosa opportunità. Marco Baggi, Consigliere comunale PPD a SerravalleFabio Käppeli, Deputato PLR in Gran Consiglio
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